Strage di Corinaldo: per gli imputati condanne da 10 a 12 anni di carcere

Nel pomeriggio arriva la sentenza: tra i feriti anche un molisano, costituitosi parte civile e che sarà risarcito

Strage di Corinaldo, è terminato nel primo pomeriggio, con il rito abbreviato il processo per quella che è stata rinominata la banda dello spray: condanne per i sei ragazzi della Bassa Modenese, da 10 a 12 anni di carcere. Nello specifico U.D.P. è stato condannato a 12 anni e 4 mesi, A.C. a 11 anni e 3 mesi, A.M. a 11 anni e 2 mesi, H.S. a 10 anni e 11 mesi e B.A. a 10 anni e 5 mesi. La strage di Corinaldo si verificò a dicembre 2018, a Corinaldo, nel locale “Lanterna Azzurra”, quando morirono 5 adolescenti e una madre e oltre 200 persone rimasero ferite. Quella notte si sarebbe dovuto esibire il cantante Sfera Ebbasta. A un certo punto, stando alla ricostruzione degli inquirenti, entrò in azione la banda dello spray, che spruzzò sostanze urticanti per compiere furti. In pochi attimi la situazione degenerò: e durante quegli istanti persero la vita cinque adolescenti e una giovane madre. Tra i feriti anche un 18enne molisano che, attraverso il suo legale, l’avvocato Silvio Tolesino (nella foto in basso), si è costituito parte civile nel processo. Il giudice ha anche condannato la banda al risarcimento danni ma per il “quantum” si dovrà andare dinanzi al tribunale civile. «La condanna – ha detto l’avvocato Tolesino – è sicuramente Inferiore rispetto alla richieste del pm (che aveva chiesto fino a 18 anni); in ogni caso siamo anche in attesa del processo bis, che deve ancora iniziare, relativo alle responsabilità dei gestori del locale e del Comune di Corinaldo».  

L’avvocato Silvio Tolesino