Stop al fermo biologico, torna il pesce termolese tra gioia e incognita prezzi 

I commercianti: “Tante persone sono venute a comprare il prodotto locale”. Il sindaco Roberti: “Buon vento alla marineria ma continueremo ad essere attenti alla questione del caro gasolio” 

Cicale, sgombri, calamari e triglie. Il pesce fresco termolese è tornato sui banchi del mercato in centro. Si tratta di un rientro importante perché anticipa di qualche giorno quella che sarebbe stata la fine naturale del fermo biologico. 

I pescherecci della marineria sono tornati in mare aperto due notti fa. Ieri sera, 22 settembre, le prime casse di prodotti ittici sono sbarcate per la riapertura del Mercato Ittico del porto e la consueta asta di vendita del pesce. 

“Siamo contenti di poter essere tornati ad acquistare il pesce locale – hanno affermato i termolesi che non si sono fatti scappare l’opportunità di acquistare il prodotto molisano – i prezzi sono buoni a differenza di quello che ci saremmo aspettati e questo è importante”. 

Soddisfatti anche i commercianti che hanno potuto offrire nuovamente il prodotto termolese “anche se in questo periodo di fermo abbiamo potuto comunque offrire il pesce della piccola marineria. Ovviamente a livello di quantitativi erano di meno rispetto a quando escono i grandi pescherecci ma comunque abbiamo avuto prodotto locale”. 

Prezzi contenuti anche se per il futuro potrebbe pesare l’incognita del caro gasolio. 

“Bisognerà vedere se tutti i pescherecci continueranno ad uscire – hanno affermato ancora i commercianti – sicuramente questo influenzerà sul prezzo del prodotto che potremo vendere”.

In un momento particolare come quello che sta vivendo la categoria a causa del caro gasolio il sindaco Francesco Roberti, a nome di tutta l’amministrazione comunale, ha inteso augurare “Buon vento” a tutto il comparto con l’invito a non mollare in attesa di tempi migliori.

“E’ un periodo particolare per la pesca, – ha detto il primo cittadino Francesco Roberti – conosciamo bene le problematiche che sta attraversando la categoria a causa del caro gasolio che rischia ancora di mettere in ginocchio tante piccole imprese della pesca. 

Siamo stati sempre al fianco dei pescatori e della marineria e continueremo a farlo per non far mancare il nostro sostegno. Il termine del fermo pesca porta sicuramente una boccata d’ossigeno, la marineria termolese è formata da uomini forti che sapranno affrontare anche questo momento, intanto con la ripresa dell’attività di pesca auguro il meglio a tutti coloro che sono tornati in mare aperto per riprendere il proprio lavoro”.