Stellantis, dopo la cig di luglio e agosto occhi puntati alla produzione del motore ibrido

Cicli produttivi in sofferenza anche allo stabilimento Stellantis di Termoli. In vista ci sono nuovi periodi di cassa integrazione che per il momento dovrebbe riguardare solo il settore cambi anche se si attendono comunicazioni ufficiali. Così come l’ex stabilimento Fca di Melfi, anche per Termoli i sindacati chiedono che vengano fugati i dubbi circa il futuro dello stabilimento. Subito dopo giugno e luglio dovrebbe esserci una ripresa con la produzione del motore ibrido. Questo, però, non basta a tranquillizzare i sindacati  perché questa lavorazione e questa produzione, doveva partire prima dell’estate ed è stata rinviata senza spiegazioni ufficiali da parte dell’Azienda. “Anche il rinvio della produzione dei motori ibridi è, secondo le voci che provengono da fonti vicine ai vertici aziendali -si legge su clubalfa.it- dovuta alla crisi generale che porta gli utenti a rinviare l’acquisto di nuovi veicoli. E pensare che proprio l’avvio della produzione dei motori ibridi è l’evento che nello stabilimento di Rivolta del Re a Termoli, attendono con ansia visto che porterà la fabbrica a produrre più o meno 2.000 motori al giorno. Ecco perché la preoccupazione regna sovrana anche a Termoli, perché in attesa del nuovo motore, l’azienda ha deciso di far ricorso nuovamente alla cassa integrazione per il settore cambi. Ad oggi sembra confermata la cassa integrazione dal 7 giugno al 20 giugno e dal 1 luglio al 4 luglio. E a luglio la cassa integrazione riguarderà anche i lavoratori del settore C546”. “Ma la chiarezza arriverà soprattutto dal piano industriale che tuttora non ci è stato presentato. Senza quello è difficile fare previsioni” questo il commento che proviene dala UILM, a voce di Francesco Guida, segretario territoriale. Tra l’altro la Uilm di Termoli ha già chiesto un summit urgente con i vertici aziendali proprio per dirimere tutte le questioni riguardanti lo stabilimento del Molise.