Stazioni sciistiche di Campitello e Capracotta al collasso: «Tutto da rifare»

Intanto il Consiglio regionale ha approvato una mozione all’unanimità

Si è svolta questa mattina, martedì 11 febbraio, la seduta monotematica del consiglio regionale in merito alla situazione d’emergenza dei comprensori sciistici di Campitello Matese e Capracotta

In apertura della seduta del Consiglio regionale il presidente della IV Commissione, Filomena Calenda, ha relazionato sull’attività di ascolto svolta con i Sindaci e con i portatori di interesse dei comprensori di Campitello Matese e di Capracotta, che hanno espresso preoccupazioni, proposte e suggerimenti rispetto alle possibilità di sviluppo delle due stazioni e dei territori limitrofi.

L’Assemblea ha dunque approvato all’unanimità la mozione iscritta in sede di Conferenza Capigruppo, sottoscritta da tutti i Consiglieri regionali, avente ad oggetto “Criticità stazioni sciistiche di Campitello Matese e Capracotta”.

In particolare, con l’atto di indirizzo approvato dall’Assise consiliare si ricorda come da settimane sui quotidiani locali vengono evidenziate le criticità che l’area matesina e quella dell’Alto Molise stanno soffrendo a causa della mancata partenza della stagione sciistica dovuta certamente alle elevate temperature al di sopra della media del periodo, ma anche all’ennesimo malfunzionamento dell’impianto d’innevamento artificiale e degli impianti di risalita. Ne consegue ancora che ad oggi, Campitello e Capracotta sono le uniche stazioni sciistiche d’Italia a non essere riuscite a garantire l’apertura dell’attuale stagione invernale, provocando gravi danni socio economici per i rispettivi territori e per tutta la regione.

Di qui l’impegno che il Consiglio regionale affida al Presidente della Giunta regionale a: – ad avviare tutte le procedure di liquidazione delle società ancora in essere; – a porre in essere tutte le iniziative per avviare le procedure di trasferimento al Comune di San Massimo della titolarità degli impianti di risalita attraverso la cessione da parte della Regione di quelli che sono gli asset di sua proprietà, anche attraverso iniziative legislative da porre in essere nella prossima legge di stabilità; – a trasferire al Comune di San Massimo le somme necessarie, da destinare all’ammodernamento dell’impianto di innevamento artificiale, dell’impiantistica sportiva e dei servizi, utili allo sviluppo e necessari per garantire la programmazione stagionale della stazione; – ad imputare, annualmente, sul bilancio regionale adeguate somme da destinare come previsto dalla l. r. 8 aprile 2003, n. 13 (Interventi per la qualificazione delle stazioni sciistiche e del sistema turistico degli sport invernali della Regione Molise); – ad assumere ogni utile iniziativa per garantire l’attività sportiva e turistica nei Comuni di San Massimo, Roccamandolfi e Capracotta con particolare attenzione, per quest’ultimo, per Monte Capraro; – a prevedere adeguate azioni al fine di formare nuovi operatori turistici nel comparto montagna ed in particolare maestro di sci (sci alpino, sci nordico, snowboard); – istituire un tavolo permanente con i comuni interessati e gli stakeholder del comparto montagna.

A compendio della discussione di oggi, il Consigliere Fanelli ha presentato in Aula la richiesta di un Consiglio monotematico sulla delimitazione del Parco del Matese.

In alto le interviste al sindaco di San Massimo Alfonso Leggieri e a Sergio Martone, imprenditore del settore

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