Spopolamento senza fine e calo delle nascite, Molise verso il baratro

L’Italia si spopola e in questo quadro già di per sé desolante, spicca il Molise. Che continua a perdere abitanti, con saldo negativo tra nascite e decessi. L’anno preso in considerazione dall’Istat per gli indicatori demografici è il 2020.  

Al 1° gennaio 2021 i residenti in Italia ammontano a 59 milioni 259mila, 384mila in meno su base annua. Tutte le regioni, ad eccezione del Trentino, sono interessate da un decremento. Il fenomeno colpisce principalmente il Mezzogiorno (-7 per mille) rispetto al Centro (-6,4) e al Nord (-6,1). Il Molise è la regine più colpita e fa segnare un poco rassicurante -13,2 per mille. A seguire troviamo la Basilicata (-10,3). Al Nord troviamo il Piemonte (-8,8), Valle d’Aosta (-9,1) e Liguria (-9,9).

Cala anche la speranza di vita alla nascita: 82 anni in media, è scesa di 1,2 anni sul 2019. In Molise la riduzione dell’aspettativa di vita è stata di nove mesi per gli uomini e 15 mesi per le donne.

La riduzione della natalità interessa tutte le aree del Paese, da Nord a Sud, salvo rare e non significative eccezioni. Sul piano regionale le nascite, che su scala nazionale risultano inferiori del 3,8% sul 2019, si riducono dell’11,2% in Molise (ennesimo dato più alto in Italia), del 7,8% in Valle d’Aosta, del 6,9% in Sardegna.

In Molise il tasso di fecondità è 1.05 e l’età media della donna al parto è 32,8 anni.
Ultimo dato riguarda l’invecchiamento. L’eccesso di mortalità per il Covid, spiega l’Istat, non ha frenato la crescita dell’invecchiamento. L’età media della popolazione passa da 45,7 anni a 46 anni tra l’inizio del 2020 e l’inizio del 2021. In Molise l’11% della popolazione ha da 0 a 14anni, il 25,7% invece ha più di 65 anni.