Spari alla macchina sbagliata, aperto un fascicolo di inchiesta

Omega Point

REDAZIONE TERMOLI

E’ stata aperta una indagine da parte della Procura di Larino per far luce sull’episodio sconcertante avvenuto nella tarda serata di giovedì a Petacciato marina quando una coppia di agenti della Squadra Mobile di Vasto hanno esploso dei colpi di pistola contro un’Audi grigia a bordo della quale c’erano due ragazzi di Petacciato perché scambiata per la vettura con cui una banda di rapinatori era fuggita dal centro commerciale “Insieme” di San Salvo dopo aver compiuto una rapina ai danni della gioielleria “Sarni Oro”. Tutto è avvenuto in una manciata di minuti quando erano da poco trascorse le 20. Stando alla ricostruzione fornita dai due ragazzi, pare che gli stessi fossero a bordo della vettura diretti verso Montenero quando all’altezza del ponte dell’autostrada sarebbero stati affiancati da una Fiat Punto. All’improvviso, dal finestrino della vettura, avrebbero visto spuntare un braccio con una pistola dalla quale sarebbero partiti dei colpi, almeno 5 stando alla ricostruzione fornita sempre dai ragazzi. Pensando si trattasse di una rapina il conducente avrebbe ingranato la retromarcia e schiacciato sul pedale dell’acceleratore per cercare di fuggire ma sarebbe stato inseguito dalla Punto che avrebbe invertito a sua volta il senso di marcia. Dalla pistola sarebbero partiti cinque colpi che avrebbero colpito l’Audi sulla fiancata, sulla gomma e l’ultimo, che ha costretto i ragazzi a fermarsi, all’altezza del finestrino lato passeggero mandandolo in frantumi. I giovani avrebbero fatto in tempo a coprirsi la testa e ad accostare la macchina quando sarebbero stati tirati fuori dall’abitacolo, tenuti con la faccia sull’asfalto e ammanettati. L’errore, però, è stato confermato a seguito di una breve perquisizione e dall’arrivo di una pattuglia dei carabinieri di Petacciato che avrebbero riconosciuto i due ragazzi del posto. Poco prima i rapinatori che avevano assaltato il centro commerciale “Insieme” di San Salvo pare fossero fuggiti proprio a bordo di un’Audi grigia simile a quella dei due ragazzi bassomolisani che sono stati scambiati per rapinatori dagli agenti della Squadra Mobile di Vasto. Sul caso è stato aperto un fascicolo di inchiesta da parte dei carabinieri di Termoli e Petacciato e della Procura di Larino. Obiettivo è quello di ricostruire l’esatta dinamica dei fatti. «Stiamo lavorando. E’ una fase molto delicata», l’unico commento che trapela dagli inquirenti che hanno ascoltato le due vittime, una delle quali è difesa dagli avvocati Diego Sabatino e Alberto Di Vito il quale ha riferito che «le vittime di questa assurda storia sono ancora sotto shock e dopo aver riferito in caserma sono state accompagnate in ospedale» dove i medici hanno confermato lo stato di shock. Carabinieri e Procura hanno ascoltato anche i due agenti in servizio a Vasto, uno dei quali residente proprio a Petacciato, per capire se la condotta attuata sia stata corretta e perché non avrebbero usato né paletta né lampeggiante quando hanno affiancato l’auto. Non si sarebbero identificati spingendo i due ragazzi a pensare a una rapina e a scappare anche se pare che i due agenti abbiano gridato “Polizia” nel tentativo di fermare l’auto. Tutti particolari che sono al vaglio del magistrato di turno. Al momento risulta sequestrata solo l’Audi ma non ci sarebbero delle ipotesi di reato anche se si potrebbe procedere per “uso illegittimo delle armi, abuso di ufficio” e persino per “tentato omicidio”. Un fatto sconcertante che ha creato non poca paura a Petacciato dove diversi residenti si sono riversati in strada. «Stavamo guardando la televisione io e mia moglie – ha riferito un residente della zona – quando abbiamo sentito dei colpi ma eravamo convinti fossero dei ragazzini che giocavano in strada. Quando siamo andati per abbassare le tapparelle abbiamo visto i lampeggianti con i Carabinieri e la Polizia». Il fatto arriva a pochi giorni dal caso del detenuto di Campobasso bloccato dagli agenti della Penitenziaria dopo un tentativo di evasione e filmato con un cellulare da un passante. Adesso spetterà alla magistratura capire quello che è accaduto in via Mediterraneo a Petacciato e se l’azione dei due agenti sia stata corretta o meno.

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