Soste blu a Isernia, il sindaco porta le carte in Procura

«Saranno le autorità preposte a verificare il motivo per cui nel bando erano stati inseriti più parcheggi a pagamento. Il nuovo accordo è molto vantaggioso per Comune e cittadini»

Il sindaco di Isernia ha portato tutta la documentazione relativa ai parcheggi a pagamento in procura. Ora spetterà agli organi inquirenti decidere il da farsi e valutare se aprire o meno un fascicolo sulla gestione del bando di affidamento esterno del servizio. Ad annunciarlo lo stesso Giacomo d’Apollonio, a margine di una conferenza stampa a cui ha preso parte insieme all’assessore comunale ai Parcheggi, Antonella Matticoli e al dirigente del Settore Tecnico, Giuseppe Cutone.

Il primo cittadino ha illustrato l’aspetto transattivo tra l’ente e la ditta vincitrice del bando, resosi necessario dopo che il servizio era stato sospeso a causa di evidenti discrasie tra il numero degli stalli predisposti dal Consiglio (827) e quelli inseriti nella gara (957). D’Apollonio da subito ha evidenziato che qualcosa non andava, così ha deciso di bloccare tutto e ritrattare con la ditta. Su chi abbia sbagliato e se possano esserci delle responsabilità legali, il sindaco non si sbilancia, limitandosi ad annunciare che chi dovrà indagare ha tutto il materiale necessario. Riguardo al nuovo accordo raggiunto con l’A.J. Mobilità di Spoleto, il sindaco ha spiegato che va tutto a vantaggio del Comune, con un aumento del 5% delle soste rispetto all’ipotesi iniziale (40 in più) a fronte di una serie di lavori che la società dovrà farsi carico, tra cui il rifacimento dei parcheggi dell’auditorium, di parte del terminal bus e la riattivazione del servizio di bike sharing e della ztl nel centro storico.

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