Soste a pagamento, la Procura passa le carte alla Corte dei Conti

Non c’è niente di penale, solo possibili rilievi contabili che sono stati già trasmessi alla Corte dei Conti. Questa la decisione della Procura di Isernia sulla contrastata vicenda delle strisce blu. Intanto, ieri, l’opposizione all’archiviazione, chiesta dalla Procura di Isernia, è stata presentata in tribunale dall’avvocato Oreste Scurti, a nome, tra l’altro, delle associazioni Caponnetto e No Strisce Blu, che avevano fatto le prime denunce contro l’appalto delle Soste a pagamento, affidato nel 2019 dal comune capoluogo alla Aj Mobilità di Sergio Sabatini.
Com’è noto, appena dopo l’affidamento dell’appalto, iniziarono proteste, sit in e manifestazioni, tutte tese a chiedere l’annullamento di un servizio giudicato oneroso per gli automobilisti isernini e senza ricavi considerevoli per il Comune. Un appalto, tra l’altro, che ancora non sarebbe stato formalizzato con un contratto, a ben due anni dall’affidamento e per il quale l’attuale amministrazione ha anche chiesto il parere di un importante studio legale esterno, per venire fuori da una situazione davvero ingarbugliata.
Comunque, nonostante denunce, ricorsi e manifestazioni, la Aj Mobilità di Sabatini continua a fare cassa e a fare multe a spese degli automobilisti isernini. Di tutta questa vicenda era stata interessata la magistratura, con un focus particolare sulle multe comminate ai disabili. Dal fascicolo collegato all’inchiesta, di cui le associazioni hanno chiesto copia, sono saltate fuori anche delle intercettazioni telefoniche che, per loro, sarebbero la prova provata degli errori e degli abusi commessi. In una registrazione, in particolare, si parla anche dei soldi delle multe ai disabili.
La procura, però, non ritenendo penalmente rilevanti le condotte denunciate, ha trasmesso tutto alla Corte dei Conti, archiviando l’indagine. Contro questa archiviazione hanno così fatto ricorso le associazioni e ora toccherà al Gip decidere che fare: se chiedere alla Procura altri approfondimenti o confermare l’archiviazione. L’avvocato Scurti è ottimista, nel ricorso ci sono anche i richiami ad altri appalti e ad altre attività del Comune che, per le associazioni, continuano ad essere abbastanza discutibili. La parola passa ora al Gip che deciderà se la storia delle Strisce Blu finirà o meno davanti a un giudice.