Sono stati e sono i più colpiti dal Covid, auguri a distanza a tutti i nonni

Sono stati e sono tutt’ora i più colpiti dal Covid. Con loro abbiamo sofferto, soprattutto nelle Rsa, non potendoli vedere e abbracciare. E anche oggi, che è la loro festa, molti hanno optato per gli auguri a distanza.

Per la chiesa è la giornata degli angeli custodi. Ma per tutte le famiglie dal 2005 il 2 ottobre è la festa dei nonni. Costretti a restare protetti e a distanza per ragioni di Covid, quest’anno molti di loro riceveranno gli auguri via telefono o computer. Ieri anche il presidente Sergio Mattarella aveva voluto celebrare gli anziani: “Tante volte sono loro a insegnarci il rispetto dei valori, a ricordarci le radici, a indicarci la strada della dignità, della dedizione, della generosità. Il loro esempio in questo tempo difficile è un patrimonio straordinario che non dobbiamo e non vogliamo disperdere”.

nonni in Italia sono circa 12 milioni e rappresentano il pilastro del welfare del nostro Paese. Dallo studio Share (The Survey of Health, Ageing and Retirement in Europe), l’Italia risulta essere il Paese in cui, più che negli altri Paesi europei, i nonni si occupano quotidianamente dei propri nipoti: 33%, contro il 28% di Grecia, 24,3% di Spagna, 15% di Germania, 9,4% di Francia, fino all’1,6% della Danimarca. Se il loro lavoro venisse calcolato economicamente ammonterebbe a oltre 2.000 euro mensili a famiglia. Un importo che, spalmato sul totale delle ore “erogate” in forma di baby sitting ai nipoti, arriva a 24 miliardi di euro annui.