“Sono sopravvissuta, mi hanno fatto sentire in colpa, ma non ho perso il sorriso”: l’esempio di Valentina Pitzalis

Le dichiarazioni della 27enne bruciata viva dall’ex: un messaggio di forza e speranza

In occasione della Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne, si ricorda la storia di Valentina Pitzalis, ragazza sopravvissuta nel 2011, ustionata viva dall’ex dopo la separazione.

Valentina è la ragazza sopravvissuta nel 2011 a un tentato femminicidio da parte dell’ex marito, morto durante l’aggressione, che non si rassegnava alla separazione e che ha tentato di darle fuoco appiccando l’incendio nella sua casa di Bacu Abis in Sardegna. L’uomo chiudeva in casa la moglie ogni volta che usciva per procurarsi la droga, le controllava il telefono impedendole di avere una vita normale. Una situazione difficile, che ha spinto la Pitzalis a mollare il marito, scatenando così la furia dell’uomo, che l’ha resa invalida totalmente. “Sono stata minacciata di morte, sui social mi auguravano cose terribili, anche dopo tutto quello che avevo subito. Io però ho deciso di praticare la felicità anche perché non voglio dargliela vinta in alcun modo”, ha dichiarato la Pitzalis. L’incubo non è durato poco per la giovane vittima, ma per nove anni la sua vita è stata in stand-by. “Questi nove anni sono stati all’insegna di una campagna d’odio e di diffamazione pazzesca e ferocissima da parte dei genitori di Manuel, che sostenevano io fossi la reale carnefice. Paradossalmente ero stata io ad uccidere il figlio”, ha continuato la Pitzalis. La donna oltre lo strazio della violenza aveva un’enorme quantità di debiti: “Dopo tutto quello che ho passato non sono in grado di supportare le spese legali che ho affrontato, che, sebbene io abbia vinto la causa, ammontano a circa 98mila euro. Fortunatamente l’associazione “Fare del bene Onlus” ha attivato una campagna con cui ha deciso di sostenermi aiutandomi a chiudere definitivamente i conti con il passato.” Valentina è un grande esempio per tutte le vittime di violenza che, nonostante tutto il male ricevuto, si fa forza e non smette di combattere e di ricordare che la violenza non è mai giustificata e va denunciata.

Domenica Colicchio, Irene Antonelli & Estebany Gonzàlez