Soldi in cambio di lavoro, tre anni all’ex dipendente della Regione Molise

I giudici dell’Appello hanno confermato il verdetto del Primo grado. La difesa: ricorreremo in Cassazione. Le parti civili: soddisfatti, premiato il coraggio di chi ha denunciato

Tre anni per i reati di tentata concussione (art. 317 del codice penale) e induzione indebita a dare o promettere utilità (319 quater).

E’ il verdetto dei giudici della Corte d’Appello di Campobasso nei confronti di F.C. ex dipendente regionale che, secondo le indagini della Squadra Mobile di via Tiberio chiese, e in almeno quattro casi ottenuto, somme di denaro per ‘aiutare’ i ragazzi a scalare le graduatorie dei progetti di Servizio civile, in particolare “Stop poverty” e “Giobbe”. Il blitz era scattato ad ottobre del 2015 dopo che alcuni di loro avevano denunciato il sistema di cui erano stati vittime: mazzette da cinquecento euro, per avere assicurato almeno un anno di lavoro al Servizio Civile, al presidente di una Onlus nonché dipendente regionale.

Il tribunale di viale Elena

In primo grado, a marzo dello scorso anno, era stato condannato a 3 anni. Questa mattina, giovedì 12 maggio, l’Appello ha confermato il verdetto del 2021.

Il presidente dell’associazione ‘Buon Samaritano’ – difeso dall’avvocato Gianfederico Cecanese che ha già annunciato di ricorrere in Cassazione – all’epoca dei fatti impiegato negli uffici regionali di via Colitto, è stato anche interdetto per 5 anni dai pubblici uffici.

In aula anche gli avvocati dei ragazzi che si sono costituiti parte civile, tre di loro rappresentati dall’avvocato Silvio Tolesino ed un quarto dal collega Nicolino Cristofaro, che si sono detti molto soddisfatti della sentenza. F.C. dovrà infatti anche risarcire i danni ai giovani che “con coraggio hanno denunciato e non sono stati ad un gioco che spesso governa certi ambienti, quello del do ut des”, il commento di Tolesino.

Secondo le indagini degli agenti della Mobile l’uomo chiese, e in almeno 4 casi ottenuto, somme di denaro per ‘aiutare’ i ragazzi a salire nelle graduatorie dei progetti “Stop poverty” e “Giobbe”. Fino a 500 euro per portare a termine le pratiche del servizio civile, per ‘alterare’ la documentazione e assicurare loro la possibilità di un anno di lavoro a 450 euro al mese.