Società partecipate, rebus nomine per il primo cittadino

Entro il prossimo 26 luglio dovrà essere convocato il Consiglio comunale per la ratifica: occhi puntati sulla Sea

Dimensione srl 3×1

ANTONIO DI MONACO

Entro il prossimo 26 luglio (a 45 giorni dall’insediamento del sindaco, ovvero dallo scorso 11 giugno) dovrà essere convocato il Consiglio comunale per la nomina, la designazione e la revoca dei rappresentanti del Comune in Enti, aziende e istituzioni, come stabilito dalla legge 142 del 1990 sull’ordinamento delle autonomie locali, entro i termini di scadenza del precedente incarico.

I componenti degli organi amministrativi e di controllo di società a controllo pubblico devono possedere i requisiti di «onorabilità, professionalità e autonomia» e devono essere scelti dal sindaco secondo i principi di «trasparenza e competenza tecnica e professionale, verificando prima che non ci siano conflitti d’interesse».

Le società partecipate, collegate o controllate dal Comune di Campobasso (come riportato sul sito Internet istituzionale dell’Ente) sono la Sea (quota di partecipazione diretta al 100%, servizio di igiene urbana e spezzamento neve), la banca Popolare delle Province Molisane (allo 0,037%), Consorzio per lo Sviluppo Industriale Campobasso-Bojano (al 17,24%) e Matese per l’Occupazione (15,02%, Società Consortile per Azioni).

Inoltre, nella scelta degli amministratori delle società a controllo pubblico da parte del sindaco, deve essere assicurato «il rispetto del principio di equilibrio di genere, almeno nella misura di un terzo sul numero complessivo delle designazioni o nomine effettuate in corso d’anno. Qualora la società abbia un organo amministrativo collegiale, lo statuto prevede che la scelta degli amministratori da eleggere sia effettuata nel rispetto dei criteri stabiliti dalla legge 12 luglio 2011, n. 120 (parità di accesso agli organi di amministrazione e di controllo delle società quotate in mercati regolamentati)». Infine, il nominato o designato deve inviare al sindaco una relazione annuale sulle attività svolte e sulle iniziative assunte ed è tenuto ad intervenire nelle commissioni preposte e in Consiglio comunale se è richiesto. E sarà la stessa assise civica, con una deliberazione apposita, a ratificare le nomine. Tuttavia, non è escluso che la questione possa suscitare un dibattito piuttosto acceso tra le forze politiche, fermo restando che il ballottaggio dello scorso 9 giugno ha consegnato a Gravina e al M5S una maggioranza monocolore e, teoricamente, granitica.

Dimensione srl 3×1

Questo sito utilizza cookie per migliorare l'esperienza per l'utente. Per ulteriori dettagli puoi consultare la pagina dedicata. Accetta Dettagli

WP Twitter Auto Publish Powered By : XYZScripts.com