Sisma dell’Adriatico tra miti e fake news, parla l’esperto: “Monitoriamo la faglia”

Prosegue lo sciame sismico dopo il terremoto dello scorso 27 marzo in pieno Adriatico avvenuto alle 14.48 a circa 80-90 km dalle coste della Puglia garganica e dalle Isole Tremiti e una trentina di chilometri dall’isola croata di Lastovo, con magnitudo 5.2 e avvertito in molte parti del Centro-Sud. Alcune di queste repliche hanno raggiunto una magnitudo superiore a 4 come quella del 30 marzo, con magnitudo 4.3 che si è verificata ad una profondità di 10 chilometri.L’area interessata dagli eventi tellurici comprende un sistema di faglie ben conosciute, ci ha spiegato il presidente dell’ordine dei Geologi del Molise, Geologo De Lisio GiancarloLa scossa principale e le repliche si sarebbero innescate da un’improvvisa liberazione d’energia per un meccanismo d’avvicinamento della placca balcanica verso quella adriatica. Cosa dobbiamo aspettarci? La parola all’esperto. In alto l’intervista.