Sisma 2018, Tartaglione interroga il premier Conte

L’onorevole di Forza Italia: «I comuni sono in difficoltà, il governo provveda a nominare presto il Commissario»

ROMA. Adottare le iniziative normative urgenti al fine di provvedere alla nomina del Commissario e dare soluzione alla necessaria assunzione di personale tecnico, così come già previsto per i comuni dell’area Etnea, consentendo ai territori della Regione Molise colpiti dagli eventi sismici dell’agosto 2018, di poter assumere, con contratti di lavoro a tempo determinato, unità di personale tecnico da destinare allo svolgimento delle attività connesse alla ricostruzione nel territorio dei comuni interessati dal sisma.

È quanto si chiede, attraverso un’interrogazione depositata oggi in parlamento dall’onorevole Annaelsa Tartaglione, al presidente del Consiglio e al ministro dell’Economia.

«La nostra regione, ricorda l’esponente di Forza Italia, risulta purtroppo ancora priva di una struttura commissariale, citando poi quanto contenuto nell’art.14 bis della Legge 55 del 14 giugno 2019 (il cui capo II dà disposizioni relative sia agli eventi sismici che hanno coinvolto il Molise che a quelli dell’area Etnea), in cui si dà la possibilità di assumere con contratti di lavoro a tempo determinato 40 unità di personale tecnico e amministrativo contabile ai nove comuni della città metropolitana di Catania, senza nulla prevedere per i ventuno comuni della provincia di Campobasso. Tali piccoli comuni, – spiega Tartaglione – già caratterizzati dalla carenza di personale, in molti casi possono contare addirittura su una sola figura in organico e risultano ulteriormente penalizzati. Gli uffici tecnici e i C.O.C. hanno dovuto gestire la prima emergenza e il coordinamento delle squadre di tecnici inviate dalla Regione Molise per effettuare i numerosi sopralluoghi sugli edifici pubblici e privati, per poi predisporre gli atti amministrativi conseguenti, sia in orario d’ufficio sia fuori orario. Lavoro del tutto straordinario ed imprevedibile che si protrarrà almeno fino al 2021».

Nell’interrogazione si evidenzia poi che il Consiglio Regionale del Molise, nella seduta del 13 gennaio 2020, ha approvato all’unanimità una mozione in cui si chiede di sbloccare presto la situazione.

«La nomina di un Commissario da parte del Governo rappresenta una impellente necessità e la figura più idonea non potrebbe che essere quella del Governatore Donato Toma, come tra l’altro richiesto formalmente con un appello al premier Conte da parte di tutti i sindaci del cratere. Toma conosce bene le specifiche esigenze e problematiche dei singoli comuni del territorio ed ha gestito fino ad oggi l’emergenza.

La scelta del Presidente della Regione, – conclude – che oltretutto dispone già della struttura tecnica attivata nel 2001, consentirebbe inoltre un evidente e notevole risparmio di risorse economiche rispetto a quella di una figura terza».

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