Siringa sul marciapiede, a Isernia torna l’incubo eroina

Ennesimo ritrovamento nel giro di poche settimane, questa volta su Corso Risorgimento

ISERNIA. Si moltiplicano di settimana in settimana i ritrovamenti di siringhe usate in pieno centro. L’ultima segnalazione in ordine di tempo in corso Risorgimento, all’altezza dell’ex scuola “Ignazio Silone”, dove sull’asfalto nella giornata di ieri era ben visibile una siringa ancora sporca di sangue. A notarla per primo un residente. Chi l’ha utilizzato ha avuto quantomeno il buonsenso di richiuderla con l’apposito tappo. Aspetto quest’ultimo che non diminuisce la preoccupazione di residenti e cittadini. La zona, come detto centralissima, è molto frequentata dai bambini, molti dei quali fanno quel tratto di strada per raggiungere il non lontano nuovo plesso scolastico di San Leucio. 

Qualche settimana fa, sempre sulla stessa via, ma nei pressi del liceo scientifico “E. Majorana”, il ritrovamento di un’altra siringa. Sono solo gli ultimi di una serie di casi, ormai non più isolati. I residenti, infatti, segnalano la presenza di siringhe anche nei vicoli del centro storico e in piazze e spazi verdi di Isernia. Cosa sta accadendo in città? Questa la domanda che istituzioni e autorità preposte dovrebbero cominciare a porsi.  Il ritrovamento di così tante siringhe, infatti, riportano alla mente un periodo buio per il capoluogo pentro. Era l’inizio degli anni ‘90 e tra i giovani andava di moda l’eroina, poi soppiantata da altre sostanze stupefacenti. In quel periodo Isernia pagò a caro prezzo questo fenomeno. Una partita tagliata male si trasformò in una tragedia. Oggi l’eroina si fuma ed è una sostanza sempre più utilizzata dai giovanissimi insieme ad altre droghe chimiche e alla cocaina. Ma le autorità avvertono: negli ultimi anni si sta assistendo ad un’inversione di tendenza: l’eroina è tornata sul mercato ed è tornata a far paura