Si è spento l’avvocato Alberto Pistilli Sipio, impareggiabile benefattore e filantropo

GENNARO VENTRESCA

Travolti come siamo da una fitta pioggia di cattive notizie è giunto il momento di allungare la lista. Aggiungendovi la dipartita di un signore galante, in tutti sensi d’altri tempi.

L’avvocato Alberto Pistilli Sipio non c’è più. Avrebbe compiuto il secolo di vita tra poco più di un anno. Era nato a Campobasso, la nostra e sua città, nel febbraio del 1922. Figlio unico di Renato Pistilli, Podestà del capoluogo per tre volte, nell’arco di tempo dal 1926 al 1940.

Se né andato così l’ultimo signore campobassano, senza lasciare eredi.

L’avvocato Pistilli Sipio ha amato profondamente la sua città, patendo come è facile immaginare, negli anni in cui, per ragioni professionali ha dovuto starle lontano per motivi professionali alla Direzione Nazionale dell’Inail. In compagnia della cara moglie, la nobildonna Anna Petrazzelli, sorella dell’illustre magistrato Nicola che ha svolto la sua attività in modo irreprensibile a Genova.

L’avvocato ha volato alto, tenendosi a dovuta distanza dalla mediocrità, mostrandosi attento alle problematiche cittadine e impareggiabile benefattore e  filantropo. Oltre che Presidente dell’APMO per malati oncologici.

Va ricordato anche il suo prezioso quanto generoso intervento che ha consentito il restauro dell’artistica chiesetta di San Bartolomeo, grazie al quale è tornata ad essere un autentico gioiellino.

Negli ultimi anni l’artrosi lo ha costretto a una stentata mobilità, ma per fortuna sua e di chi gli è stato al fianco ha sempre conservato una invidiabile vivacità  mentale.

Avendo avuto la fortuna di vivere in pieno Corso Vittorio Emanuele, in una casa ricca di mobili e di dipinti di pregio, si è scelto come punto di osservazione una finestra da cui è possibile partecipare a distanza allo struscio cittadino.