Si è spenta sul Molise la meteora del 15 marzo: ‘caccia’ ai frammenti arrivati al suolo

Era stata avvistata nella serata del 15 marzo in tutto il centro-Sud Italia. Il bolide luminoso sarebbe entrato nell’atmosfera sopra il Molise per poi spegnersi poco a ovest di Isernia. A renderlo noto è stato l’Istituto Nazionale di Astrofisica grazie ai dati rilevati dalla rete di monitoraggio PRISMA. La meteora, così come riportato da RaiNews, è stata filmata da una camera posizionata nel Centro Ricerche Aerospaziali di Capua e da un’altra a nord-est di Caserta gestita dall’Associazione Arma Aeronautica in collaborazione con l’associazione Sky Sentinel. L’analisi delle immagini ha consentito di fare una ricostruzione preliminare della traiettoria. Il bolide è entrato nell’atmosfera quasi verticalmente, con un’inclinazione di circa 80 gradi rispetto all’orizzonte e con una velocità di ingresso di circa 50 mila km all’ora. Ha iniziato a bruciare a 83 chilometri di altezza ed è rimasto visibile per poco più di cinque secondi. Si è spento a 21,5 km di altezza, quando aveva frenato fino a una velocità di 3600 chilometri all’ora. Non è escluso che a questo punto possa aprirsi la caccia ad eventuali frammenti arrivati al suolo senza far danni, come accadde in provincia di Modena dopo il bolide del 1° gennaio 2020. “La velocità finale, la bassa quota raggiunta e l’alta inclinazione di ingresso in atmosfera sono tutti dati che fanno ritenere che non sia improbabile l’arrivo a terra di una meteorite – riferisce l’INAF – Gli esperti di Prisma sono al lavoro per calcolare l’area interessata da una possibile caduta”.