Sfrattata da casa con 3 bimbi, l’appello di una madre disperata

Alle istituzioni: «Aiutatemi o mi portano via i figli»

REDAZIONE TERMOLI

Uno sfratto esecutivo che si concretizzerà tra venti giorni. E’ questa l’amara situazione di Claudia che dovrà lasciare la casa in via Polonia a Termoli nella quale abita da circa due anni insieme al compagno e ai tre figli minori. Trentuno anni, lavori saltuari alle spalle e madre di una ragazza di undici anni, di un bambino di 9 e una bimba di 6 anni.

«Ho difficoltà nel trovare un lavoro e chiedo al Comune e agli enti preposti di farmi avere una casa». Impossibilitata a pagare i 400 euro di affitto mensili e le bollette dell’utenza domestica, Claudia ha voluto lanciare l’ultimo disperato appello a chi di dovere per cercare di evitare di ritrovarsi in mezzo ad una strada con i tre figli minori affidati ad una casa famiglia. Claudia ha nuovamente presentato una domanda per l’assegnazione di un alloggio in emergenza abitativa, dopo averne negli anni presentate già altre due. Più volte è stata in Comune a chiedere aiuto e pochi giorni fa è stata ricevuta dal sindaco Sbrocca. «E’ la prima volta dopo 11 anni che ho trovato un sindaco che mi ha dato la possibilità di parlare anche se non mi ha fatto promesse. Il mio appello è che al Comune venga presa in considerazione la mia situazione e che mi venga data una casa che mi spetta. Se mi cacceranno di casa i miei figli verranno sotto i ponti con me e – avverte le istituzioni – li avrete sulla coscienza».