Servizi digitali e covid-19: i numeri da record

PIATTAFORME DIGITALI: l’incremento dell’utilizzo dei mezzi informatici per sostituire i servizi interrotti dalla pandemia.

di Federico Petraroia ed Emanuele Simone

La comparsa del Covid-19 ha costretto la maggior parte della popolazione mondiale a cambiare radicalmente le proprie abitudini. Nella prima metà del 2020 in tutta Europa sono stati imposti molteplici lockdown per cercare di arginarne la diffusione. Ciò ha portato all’arresto di alcuni settori lavorativi colpendo soprattutto quelli che utilizzavano l’interazione con le persone come punto di forza. Tra questi rientrano il cinema, la musica, lo sport, l’arte che hanno sofferto gravemente le misure restrittive, ma, in alcuni casi, sono riusciti ad incrementare la loro diffusione sul web. Per quanto riguarda l’intrattenimento televisivo si è riscontrato un aumento del 15,78 % già nei primi mesi dello scorso anno dovuto sia all’obbligo di restare a casa, sia allo sviluppo della smart TV. Grazie a varie app come Raiplay o Mediaset Play l’utente è stato libero di scegliere cosa guardare in qualunque momento aiutando notevolmente il settore. Un’altra spinta fondamentale è stata data dai servizi audiovisivi online a pagamento. Già in crescita negli anni precedenti queste piattaforme hanno visto un aumento molto sostanzioso del numero di iscritti ed abbonati registrando cifre record per il settore. Netflix, che a fine 2019 contava 2 milioni di abbonati, è arrivata a superarne 4 milioni nel 2020. La più grande novità tra le piattaforme digitali audiovisive riguarda la versione italiana di Disney+ che ha registrato 500.000 iscrizioni dopo un paio di mesi dal lancio. È stato stimato che questo boom di numeri potrebbe incrementarsi negli anni a venire. Netflix potrebbe arrivare a 7 milioni di abbonati e Disney+ potrebbe raggiungere i 6 milioni di iscritti. Un’ulteriore rivoluzione dei servizi audiovisivi si è registrata nel mercato musicale. Già da circa un decennio i dispositivi fisici (CD e dischi) hanno lentamente ceduto il passo agli streaming. Il leader del mercato musicale in streaming è Spotify che conta 138 milioni di abbonati in tutto il mondo di cui circa 10 milioni in Italia. Ha visto aumentare gli abbonamenti del 27% tra il 2019 ed il 2020. Anche Apple Music ed Amazon Music con rispettivamente 60 e 55 milioni di abbonati contribuiscono alla diffusione della musica in streaming. Da ciò possiamo capire come la diffusione digitale di questi servizi abbia contribuito al sostegno economico di settori che altrimenti sarebbero stati fortemente danneggiati dalle conseguenze dovute alla pandemia.