Sepino e la scoperta di Mario Calabresi: “In Italia abbiamo troppi tesori ancora nascosti”

“In Italia c’è un’antica città romana quasi perfettamente integra. Non è Pompei e nemmeno Ercolano o Ostia antica, ma ha un nome che per me era completamente sconosciuto: Sepino. Si trova in Molise, a due ore da Roma, all’incrocio delle antiche vie della transumanza, dove i pastori che spostavano le greggi ai cambi di stagione si incontravano”.

E’ così che inizia il post che il giornalista Mario Calabresi ha dedicato alla perla del Molise. Una scoperta che lo ha talmente fatto innamorare da averci dedicato un podcast. “Quando ho scoperto della sua esistenza, ho pensato che in Italia abbiamo troppi tesori ancora nascosti e sconosciuti, che possono essere scoperti in un fine settimana, senza bisogno di prendere aerei o fare lunghi viaggi.
Questa storia ha tre protagonisti. Il primo è Massimo Osanna, archeologo e professore universitario, oggi Direttore generale dei Musei del Ministero della Cultura che, quando era responsabile del Pompeii – Parco Archeologico ha fatto dei veri e propri miracoli, rilanciando il sito.

In primavera ci siamo visti e abbiamo parlato di valorizzazione del patrimonio culturale italiano e di podcast. Ad un certo punto mi ha detto: «Conosci Sepino?». Io sono rimasto interdetto e lui ha solo aggiunto: «Molise».

Allora mi è venuto in mente un post su Instagram di Selvaggia Lucarelli, che nell’estate del 2020, quando viaggiare fuori dall’Italia era sconsigliato e impossibile, decise di scoprire il Molise, facendosi fotografare proprio in mezzo alle rovine romane di Sepino.

Poi ho capito che era il luogo di cui parlava Guido Piovene nel suo “Viaggio in Italia” quando scrisse: «Di tutte le città dissepolte questa è la più romantica». Osanna era della stessa idea, ma aveva aggiunto: «È anche uno dei luoghi meglio conservati e meno conosciuti». Anche per questo, lo scorso anno, è stato inserita tra i 10 parchi archeologici di interesse nazionale.

Allora, per scommessa e per curiosità gli ho proposto di fare un podcast su Sepino, per risvegliare l’interesse, accendere una luce. Ora, questo podcast realizzato insieme a Davide Savelli, che mi ha portato alla scoperta delle tre Sepino – quella odierna, quella sannitica e quella romana – è finalmente pronto. Si chiama “Tre volte Sepino”, è realizzato da Chora Media e potete ascoltarlo su tutte le piattaforme di streaming audio.

Quanto sia importante scoprire questo luogo, ricco di storia e tradizione, ce l’ha spiegato infine Enrico Rinaldi, Direttore del Parco Archeologico di Sepino: è un po’ come se fossimo dentro a una specie di modellino di città della Roma antica, ancora completamente circondata dalle sue mura, con le quattro porte accessibili, le due strade principali percorribili, e gli spazi della vita quotidiana cittadina ancora riconoscibili.

Oggi Sepino è un parco archeologico dove non si paga alcun biglietto per entrare e dove fa anche molto più fresco che nel resto d’Italia. Vale d’avvero una visita.

La storia completa potete trovarla nella mia ultima newsletter, arrivata ieri nelle vostre caselle di posta.
Altre storie va in vacanza e torna venerdì 2 settembre. Nel frattempo, correggerò le bozze del mio prossimo libro, che uscirà a ottobre, e di cui vi scriverò presto aggiornamenti”.