Senologia, è la volta buona: i commissari arrivano in città

Mercoledì Giustini e Grossi, presso l’ospedale isernino, incontreranno medici e personale del reparto che rischia la chiusura

Questa volta hanno dato la loro conferma in anticipo. Dopo il forfait dello scorso 18 aprile, mercoledì prossimo, 15 maggio, i commissari alla sanità, Angelo Giustini e Ida Grossi saranno all’ospedale di Isernia per incontrare medici e operatori del presidio “F. Veneziale”, in particolare quelli del reparto di Senologia, su cui continuano a suonare sirene dall’allarme riguardo alla paventata chiusura. Ad attenderli ci sarà di nuovo il comitato “In seno al problema”, che in questi mesi è sceso più volte in campo in difesa della sanità pubblica. L’ultima volta proprio lo scorso 18 aprile quando in via Sant’Ippolito si sono ritrovati cittadini, professionisti e amministratori (tra cui i sindaci di Isernia, Venafro, Roccamandolfi e il presidente della Provincia) per lanciare un accorato appello ai commissari: basta con lo smembramento dell’ospedale isernino. Un grido di protesta forte, come non si vedeva da tempo in città. Ai commissari, però, è arrivato solo l’eco della manifestazione, in quanto all’ultimo istante hanno comunicato la loro assenza perché impegnati a Campobasso in un incontro con il presidente Toma. Un’assenza che non è piaciuta agli isernini e ai componenti del comitato. Ad onor del vero la stessa struttura commissariale, attraverso una nota, aveva immediatamente specificato che l’incontro sarebbe stato solo rimandato. Ma le temiestiche – un avviso all’ultimo istante – non sono andate giù ai portavoce del comitato. Ora la data è stata fissata nuovamente. Mercoledì prossimo i commissari regionali alla sanità saranno a Isernia. Ad attenderli ci sarà di nuovo un nutrito gruppo di cittadini. Presenti nuovamente anche diversi amministratori locali che, l’ultima volta, aveva ribadito la loro volontà di lottare per le sorti dell’ospedale e, in particolare, per il reparto di Senologia. Un’unità operativa quest’ultima che, nonostante sia uno dei fiori all’occhiello della sanità molisana, rischia di chiudere i battenti in un’ottica di ridimensionamento e rientro dal debito. Il reparto isernino potrebbe essere accorpato a quello campobassano, generando non pochi disagi per le tanti pazienti seguite dai medici del “Veneziale”. Le circa 120 operazioni chirurgiche all’anno potrebbero non bastare per salvarlo. Stesso discorso vale per altri reparti che garantiscono le urgenze ed emergenze. Una situazione che ha svegliato dal torpore gli isernini che, tornati in massa in piazza, sono pronti ad accogliere i commissari e chiedere loro garanzie sul diritto alla salute.

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