Senologia al ‘Veneziale’, i commissari: «Faremo il possibile per evitare tagli» (VIDEO E FOTO)

Presidio stamane dinanzi al nosocomio isernino del comitato 'In seno al problema'. Presente all'incontro anche il direttore generale dell'Arem Gennaro Sosto

Pma

REDAZIONE
ISERNIA

Interventi chirurgici al Cardarelli di Campobasso, mentre i prelievi e gli screening oncologici si effettueranno anche a Isernia e Termoli. Questa la sentenza del direttore generale dell’Asrem, Gennaro Sosto che questa mattina, insieme agli altri vertici dell’Asrem e ai commissari alla sanità, Giustini e Grossi, hanno incontrato cittadini, esponenti del comitato “In seno al problema” e gli amministratori locali che si stanno battendo per evitare la chiusura di Senologia. Una giornata iniziata ben presto con la manifestazione di protesta tenutasi dinanzi all’ospedale “F. Veneziale” di Isernia, a cui hanno preso parte centinaia di persone, tra cui molti studenti, pronte ad accogliere i commissari a suon di slogan. La Panda bianca dell’Asrem ha fatto la sua comparsa in via Sant’Ippolito intorno alle 11. Dopo un breve incontro privato con i portavoce del Comitato e con le istituzioni presenti, la decisione di indire un’assemblea pubblica per spiegare quanto sta accadendo. A metterci la faccia – gli va dato atto, ndr – proprio il direttore generale, Gennaro Sosto. «Fino a poco tempo fa in Molise non esisteva un vero e proprio reparto di Senologia, ora, invece, vi è un unico reparto che ha sede al Cardarelli di Campobasso, qui saranno effettuati gli interventi chirurgici, al contempo saranno creati due “spoke”, in cui gestire le fasi preoperatorie e post-operatorie», che di fatto vuol dire che il servizio di Senologia a Isernia sarà fortemente ridimensionato e, soprattutto, che le operazioni saranno effettuate solo al “Cardarelli”. Ma Sosto ci ha tenuto a precisare che non si tratta di una scelta dell’Asrem. Sono i numeri che lo impongono: «Abbiamo solamente attuato un decreto ministeriale, non abbiamo nessun motivo per chiudere l’ospedale pentro. Anzi, stiamo potenziando il presidio con nuovi macchinari e nuovi medici». È notizia di qualche giorno fa, infatti, la decisione da parte dell’Asrem di iniziare i lavori per la terza sala operatoria e l’imminente arrivo di nuovi macchinari, tra cui una tac, e di due nuovi oncologi.
A fronte delle rassicurazioni arrivate per il Veneziale, meno ottimismo per quel che concerne Senologia. «Una scelta anti-economica – fa sapere Francesca Scarabeo, medico di Senologia – in quanto il presidio isernino effettua 120 interventi all’anno, mentre a Campobasso solo 11. Se ci deve essere un solo reparto più altri due distaccamenti per tutta la regione, non vedo perché quello centrale, dove si effettuano gli interventi chirurgici, non possa restare nel capoluogo pentro». Una decisione che appare più politica che amministrativa, almeno è quanto si evince dall’incontro tenutosi. Al fianco della Scarabeo anche il sindaco di Isernia, Giacomo d’Apollonio e il presidente della Provincia, Lorenzo Coia che hanno detto basta a logiche ragionieristiche.
Subito dopo la parola è passata ai commissari alla sanità, Giustini e Grossi. Proprio quest’ultima è entrata maggiormente nel dettaglio e ha dichiarato che «il diritto alla salute sarà garantito». La dottoressa Grossi ha spiegato che si sta continuando a lavorare sul piano di rientro e si sta facendo il possibile per investire nel miglior modo possibile le poche risorse a disposizione. «Quando ci recheremo a Roma – ha dichiarato – ci faremo portavoce anche della situazione di Senologia». Dopo le spiegazioni tecniche, dunque, ora la palla passa alla politica che dovrà dare risposte immediate. Altrimenti Isernia sarà pronta nuovamente a scendere in piazza e a mettere in atto forme ancora più forti di protesta.

IN EVIDENZA, L’INTERVISTA AL DIRETTORE GENERALE DELL’ASREM GENNARO SOSTO

 

 

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