Scuola Don Milani, lavori…a metà

di Sonia Piano

La manutenzione delle aree urbane, l’adeguamento degli edifici scolastici alle normative antisismiche e il sistema di raccolta differenziata sono stati alcuni degli argomenti principali di cui si è discusso nella seduta straordinaria di consiglio comunale cominciato ieri mattina a Palazzo S. Giorgio, il cui seguito è previsto nella mattinata di lunedì 3 aprile. Fra le conclusioni già raggiunte durante la prima convocazione intanto c’è stata l’approvazione della “modifica del regolamento per l’applicazione del canone per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche COSAP” in alcuni dei suoi articoli su proposta di Sabusco. Inoltre è stata ritirata la mozione presentata da un esponente del M5S sulla questione della nuova scuola che sorgerà in zona Vazzieri (motivo: eccessiva cementificazione di suolo); la mozione è stata appunto ritirata dopo che il sindaco ha chiarito le modalità di intervento: la costruzione di un nuovo edificio scolastico non comporterà l’abbandono dell’originaria scuola di via Leopardi, la cui ala denominata corpo B (con fondamenta più adeguate rispetto al corpo A, che invece sarà eliminato) verrà infatti rimodernata – i lavori dureranno rerannoi circa 5  mesi – e riaperta, anche per non annullare gli interventi di messa in sicurezza fatti negli anni precedenti. La presenza di due scuole nel quartiere permetterà di gestire con più facilità il numero degli studenti frequentanti, anche se resta da organizzare lo smaltimento del traffico nelle ore di punta che si concentrerà nell’area compresa fra l’istituto Petrone e l’Università. Sempre restando sul tema dell’urbanistica, sono state chiarite anche le anomalie della Convenzione San Giovanni Comune– IACP in merito alle responsabilità di gestione delle aree in cui sorgono le case popolari: nel lontano ’83 infatti questi aspetti non erano stati adeguatamente precisati e la stessa convenzione faceva riferimento a leggi già superate; attualmente dunque, dopo aver presentato l’opportuna richiesta, il Comune sta aspettando di ricevere dallo Iacp l’esatto frazionamento delle particelle in base a cui stabilire le responsabilità di gestione delle aree. Tra gli spazi cittadini che invece sono urgentemente da risistemare resta la pavimentazione del marciapiede di via Trivisonno, i cui interventi saranno decisi la prossima settimana con i tecnici della Provincia e che è stato oggetto di interrogazione insieme alla monetizzazione degli standard urbanistici di Parco dei Pini. Non sono invece attribuibili a presunti atti vandalici i danneggiamenti delle lapidi cimiteriali, deturpate da gelo, neve e raffiche di vento che hanno caratterizzato il difficile inverno 2017. Per quanto riguarda il decoro urbano dal punto di vista della pulizia del suolo da rifiuti e mozziconi, alle ottime intenzioni dell’Assessorato all’ambiente sono stati però contestati nell’interrogazione di Cretella i ritardi nei tempi e la scarsa campagna di sensibilizzazione rivolta ai cittadini. La seduta di consiglio è terminata con il dibattito aperto dalla mozione sull’inadeguatezza del Canile di San Stefano, anche in quanto situato in una zona difficilmente raggiungibile: oltre alle proposte strettamente legate alla riqualificazione del sito è stata sollevata la necessità largamente condivisa di contrastare il randagismo.