Scomparsa di Irene Cristinzio, chiesta l’archiviazione

MONTERODUNI. Irene Cristinzio, originaria di Monteroduni, insegnante di lettere in pensione, è scomparsa misteriosamente dalla sua casa di Orosei la mattina dell’11 luglio del 2013, mentre stava facendo la consueta passeggiata mattutina.

L’ipotesi più accreditata è che la donna possa essere stata portata via con la forza da qualcuno che probabilmente quel giorno ha seguito i suoi spostamenti. Da quel momento la scomparsa di Irene rimane un mistero, tanti gli interrogativi che ancora oggi non trovano risposta. La famiglia vive anni di angoscia, ma soprattutto si batte per la verità.

Il rapimento dell’insegnante molisana è davvero un mistero. Nonostante le ricerche a tappeto e l’ausilio delle tecnologie più sofisticate, non è stato ritrovato nemmeno un capello, nemmeno una traccia che possa dare un pur minimo suggerimento sulle cause del suo rapimento. Si è parlato anche di uno scambio di persona, che il bersaglio dei rapitori fosse in realtà un’altra donna che le somigliava, ma per ora non si è mai andati oltre le ipotesi.

E’ di oggi la notizia che, purtroppo, il caso sarà archiviato. Il 28 febbraio 2018 il Pm di Nuoro, titolare dell’inchiesta, chiederà al Gip l’archiviazione del caso Cristinzio. Della triste vicenda si è occupato anche il Prefetto di Isernia Fernando Guida, il quale ha interpellato il Prefetto di Nuoro per ricevere notizie aggiornate sulla sparizione di Irene.

Nulla di nuovo si è riusciti a sapere dalle forze di polizia sarde. Il fratello Michele esprime profondo rammarico per la notizia dell’archiviazione del caso, ringrazia il prefetto Guida per l’interessamento alla drammatica vicenda e per aver fatto sentire alla famiglia la presenza dello Stato.

“Il dottor Guida è vicino al popolo pentro, invece Roma è troppo lontana dalle vicende dei cittadini italiani. Sono andati a prendere due persone in Siria e non sono riusciti a risolvere un sequestro compiuto in casa nostra”. Queste le amare parole di Michele Cristinzio.