Schianto in moto, indagato conducente. «Strada killer». Parola all’esperto

Il 58enne di Larino risultato negativo a tutti i test. «In quella zona ci sarebbe la possibilità di installare gli autovelox previa l’autorizzazione del Prefetto»

E’ indagato per omicidio stradale l’uomo di 58 anni originario di Larino che nel pomeriggio di ieri, 13 febbraio, era alla guida della betoniera contro la quale si è schiantata la moto di Valentina La Porta, la 24enne che ha perso la vita in viale Pertini. La Polizia Municipale che sta conducendo le indagini per chiarire la dinamica dell’incidente che ha sconvolto tutta la città, ha iscritto sul registro degli indagati l’uomo con l’accusa di omicidio stradale e ha sequestrato i due mezzi coinvolti nel terribile schianto, così come sono state ascoltate tutte le testimonianze di chi si trovava lungo Viale Pertini al momento della tragedia. La ricognizione cadaverica sul corpo della 24enne molto conosciuta in città è terminata nella serata di ieri e la Procura di Larino ha ritenuto di non dover disporre l’autopsia ed è stato rilasciato il nulla osta ai funerali della giovane che si terranno a Torremaggiore, la città di origine di Valentina che da anni, però, si era trasferita a Termoli e lavorava a San Giacomo degli Schiavoni. I funerali avranno luogo presumibilmente nella giornata di domani, sabato 15 febbraio. E’ risultato invece negativo a tutti i test che sono stati effettuati su di lui il camionista della betoniera.

Dopo la morte di Valentina si è risollevata l’attenzione sulla pericolositè di viale Pertini, una strada che già a dicembra era stata teatro del tragico investimento del pensionato morto al San Timoteo dopo qualche giorno. Una strada che «porta a correre – come ricordano gli automobilisti e tutte le persone che abitano nelle vicinanze o la percorrono tutti i giorni per lavoro – e questo nonostante si sia in pieno centro abitato». Già tempo fa era stata sollevata la possibilità di allocare in quella zona autovelox fissi per dissuadere gli automobilisti dall’accelerare troppo. Sulla questione abbiamo intervistato Teresio Viotti, esperto di codice della strada, e un giovane automobilista. In alto le interviste.