Scatta l’obbligo dei dispositivi antiabbandono tra polemiche e mancanze (LE INTERVISTE)

REDAZIONE TERMOLI

In molti negozi di Termoli, come del resto in tutta Italia, è scattata la corsa all’acquisto dei dispositivi antiabbandono per i bambini. Da oggi, infatti, è entrato in vigore il decreto del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti che comporta l’obbligo per i conducenti che trasportino un bambino di età inferiore a 4 anni di far uso di un apposito dispositivo di allarme per prevenire l’abbandono del minore all’interno del veicolo stesso. Con dati alla mano negli ultimi 12 anni in Italia si sono registrati ben 8 casi di bambini che hanno perso la vita dopo essere stati dimenticati in auto. Nel 2008 a Merate una maestra si rese conto solo dopo l’uscita da scuola di aver lasciato la figlia in auto. La piccola morì poco dopo in ospedale. Nel maggio del 2011 in soli sei giorni 2 neonati persero la vita perché i genitori li avevano lasciati in auto al caldo sotto il sole. Nel 2013 accade a Piacenza dove un bimbo di due anni rimase sotto il sole per otto ore. A dare l’allarme fu il nonno che non lo aveva visto all’uscita dell’asilo. Nel 2015 a Vicenza. Una bimba di soli 17 mesi morì di asfissia. E ancora nel 2016 a Firenze. Una bimba di 18 mesi. Anche in questo caso la madre si era completamente scordata di averla portata con se in auto. Morì dopo un giorno. Nel 2017 Arezzo e nel 2018 Pisa. Il padre è uscito dall’auto per andare a lavorare e si scordò completamente della figlia. L’ultimo caso a settembre di quest’anno quando sempre un padre a Catania dimenticò il figlio di due anni in macchina convinto di averlo portato all’asilo. Tutte vite innocenti, tutte legate da un terribile destino. Ebbene ora si corre ai ripari e si cerca di evitare che storie del genere non si ripetano. Secondo quanto previsto dal Decreto i dispositivi  antiabbandono, dunque, possono essere già integrati nel seggiolino, possono costituire una dotazione di base o un accessorio del veicolo, oppure essere indipendenti sia dal seggiolino che dal veicolo. Stando a quanto riportato dal sito della Polizia di Stato non necessitano di omologazione, ma devono essere conformi alle prescrizioni tecniche riportate nell’allegato A al decreto. In particolare, il sistema antiabbandono deve dare un segnale di allarme idoneo ad attirare tempestivamente l’attenzione del conducente attraverso segnali visivi e acustici o visivi e aptici, percepibili all’interno o all’esterno del veicolo, nonché avere la capacità di attivarsi automaticamente ad ogni utilizzo, senza ulteriori azioni da parte del conducente. Ma le polemiche non sono mancate. In particolar modo quelle sulla obbligatorietà. Più di qualcuno, infatti, ha definito affrettata la decisione di renderla operativa già da oggi e non da marzo 2020 anche perché manca anche il decreto del ministero dei Trasporti che indica le modalità per usufruire del bonus. 

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