Sanità, Toma in missione al Veneziale

Il governatore, insieme al sindaco, ha fatto visito al presidio ospedaliero per rendersi conto delle criticità della struttura

REDAZIONE

Una visita informale, lontano dalle telecamere e dai giornalisti perché l’intento è stato quello di farsi un’idea concreta dello stato dell’arte dell’ospedale “F. Veneziale”. Il presidente della Regione, Donato Toma, ha accettato l’invito del sindaco di Isernia, Giacomo d’Apollonio, e nella tarda mattinata di oggi ha fatto visita al presidio ospedaliero pentro, alla presenza dei vertici della Direzione sanitaria del nosocomio. Il primo cittadino, nel corso del Consiglio provinciale monotematico, tenutosi la settimana scorsa, aveva esortato il governatore a recarsi di persona presso la struttura ospedaliera e rendersi conto delle criticità emerse più volte durante questi ultimi mesi. Una promessa mantenuta a stretto giro di boa da parte di Toma che in questi ultimi giorni ha sentito più volte l’ormai ex sottosegretario Luca Coletto per apportare delle modifiche significative al Patto per la Salute, tra le quali una rivisitazione del decreto Balduzzi e un ruolo meno incisivo dei commissari nelle Regioni in piano di rientro dal debito. Toma a settembre, in sede di Conferenza Stato-Regioni presenterà il conto: maggiori garanzie per la sanità molisana. Questo quanto chiederà. Ma prima ancora ha voluto comprendere di persona quale fosse la situazione del “Veneziale”. Tour che ripeterà anche per gli altri presìdi della regione. Accompagnato dal sindaco d’Apollonio ha visitato diversi reparti, complimentandosi con il personale per la professionalità dimostrata. Toma, a cui è sfuggito un «mi aspettavo di peggio», ha potuto constatare le criticità del pronto soccorso e di altre unità operative, soprattutto per quel che concerne la carenza di personale medico. Il governatore non è entrato nel merito delle singole situazioni ma ha spiegato ai sanitari presenti e a d’Apollonio chela priorità dovrà essere il potenziamento della rete di soccorso per le malattie tempo-dipendenti. Per Toma il nuovo piano sanitario – che il governatore ha avuto modo di spulciare –, va proprio in questa direzione (vedasi anche la creazione di aree di atterraggio per l’eliambulanza ad Agnone e Venafro) e l’ospedale di Isernia non solo non sarà ridimensionato ma tornerà ad essere un punto di riferimento per l’intero territorio provinciale. Oltre a Senologia, la cui sopravvivenza, per il presidente, dipende in gran parte dai commissari, il governatore già nel consiglio provinciale monotematico aveva sottolineato che tra i servizi a rischio c’è il punto nascite. La proroga ottenuta l’anno scorso scade a ottobre e i numeri (oltre 500 parti in 12 mesi) non mettono completamente al sicuro il reparto di Ostetricia. Il governatore, inoltre, non ha avuto modo di incontrare il dottor Enzo Bianchi, primario di Ortopedia, dove – oltre all’ atavica carenza di personale – da qualche giorno sono state sospese la maggior parte delle operazioni chirurgiche a causa della strumentazione malfunzionante. Motivo per cui ha già annunciato che tornerà presto a Isernia. Su qualsiasi decisione riguardante il presidio, comunque, il governatore ha spiegato che si dovrà attendere la nomina del nuovo direttore generale dell’Asrem. Solo allora si delineerà meglio il futuro del “Veneziale”
Il sindaco d’Apollonio, dal canto suo, ha espresso soddisfazione per la visita del governatore, un segnale importante da parte della massima autorità della Regione. Il primo cittadino, infatti, si è detto sempre più convinto che la battaglia sulla sanità pubblica si vinca facendo gioco di squadra.

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