Sanità in “codice rosso”, Nas e Porta a Porta nei reparti

I carabinieri del Nucleo Antisofisticazione hanno effettuato sopralluoghi in Ortopedia e Pronto Soccorso

REDAZIONE TERMOLI

Le situazioni di criticità ci sono, tra carenze di organico che mettono seriamente a repentaglio la “sopravvivenza” di alcuni reparti ma, al momento sono ancora garantiti i livelli essenziali di assistenza. E’ quanto appurato dal Nas, il Nucleo Antisofisticazione dei carabinieri che questa mattina, 4 giugno, è arrivato al San Timoteo di Termoli per effettuare dei sopralluoghi e dei controlli all’interno del reparto di Ortopedia e del Pronto soccorso del nosocomio bassomolisano. Controlli necessari alla luce dell’allarme lanciato nei giorni scorsi dal commissario ad acta Giustini che aveva richiesto l’arrivo dei medici dell’Esercito e paventato la possibile chiusura di alcuni reparti proprio al San Timoteo e al Veneziale di Isernia. E così, per verificare che non sussistesse il rischio di interruzione di pubblico servizio e, allo stesso tempo, per verificare le condizioni dei reparti di due ospedali che sono il fulcro del basso e dell’alto Molise, i militari del Nas hanno deciso di effettuare dei sopralluoghi nelle strutture che, da sempre, sono costantemente monitorate al pari del Cardarelli di Campobasso. In basso Molise i militari del Nas hanno visitato i due reparti che presenterebbero la maggiore carenza di organico e quindi proprio l’Ortopedia e il Pronto soccorso riscontrando gravi criticità, come spesso è stato messo in evidenza, ma verificando anche che le emergenze vengono assicurate e che non si è verificata, finora, la chiusura di nessun reparto nonostante resta alto il livello di “guardia” con la richiesta di far giungere in Molise i medici dell’Esercito. Al momento, quindi, i livelli essenziali di assistenza e le emergenze sono garantiti all’interno dei due reparti del San Timoteo. In caso contrario, caso che al momento non si è verificato, sarebbe stato compito del Nas informare l’autorità giudiziaria. Resta, comunque, l’incertezza rispetto a una condizione, quella della sanità molisana, da “codice rosso”. Se e quando i medici dell’Esercito potranno arrivare realmente in Molise non è dato di saperlo. Nel frattempo, però, le attività degli ospedali della regione vanno avanti pur con le criticità e le difficoltà del caso. D’altronde nei giorni scorsi Giustini aveva parlato di un problema di cattiva programmazione che in una regione in piano di rientro da 12 anni aveva portato a un blocco di assunzioni e turn over che si dovrebbe sbloccare con il Decreto Calabria. C’è attesa, quindi, per conoscere se in Molise arriveranno davvero i medici dell’Esercito in attesa che si sblocchi il Decreto Calabria e che si possa passare a bandire i concorsi e quindi alle assunzioni. Nel frattempo proprio nella giornata di oggi a Termoli sono arrivate anche le telecamere di Porta a Porta. La nota trasmissione di Rai1 condotta da Bruno Vespa è arrivata per effettuare un focus sulla situazione molisana, tra le più critiche di Italia. Gli inviati di Porta a Porta hanno intervistato il direttore generale dell’Asrem, Gennaro Sosto, proprio al San Timoteo di Termoli. Sotto la lente, appunto, la situazione che sta vivendo la sanità regionale. Non si ha ancora certezza di quando ci sarà la messa in onda dell’intervista che è stata registrata.

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