Sanità e Piano operativo, Toma: puntare su integrazione funzionale (VIDEO)

Il commissario ad acta: “Nulla sarà sottratto agli ospedali: in questi giorni solo polemiche strumentali. In 3 anni oltre 900 assunzioni”

“Dobbiamo puntare sulla integrazione funzionale. È il punto di partenza per programmare i prossimi anni e soprattutto per ripensare la sanità in Molise. Ciò che manca alla sanità nostra, sempre a regia pubblica, sarà preso da altre regioni”. Così il presidente della Regione Molise, nonché commissario ad acta della sanità, Donato Toma, ha illustrato il programma operativo sanitario della regione Molise 2019-2021 (redatto nel 2020 dai commissari dell’epoca, Giustini e Grossi ma comunque emendabile). Tra gli obiettivi strategici potenziare le attività di promozione della salute e prevenzione dei fattori di rischio; migliorare la rete di offerta ospedaliera regionale; potenziare le offerte in coerenza con i bisogni della popolazione; predisporre una efficace governance dell’assistenza farmaceutica; accelerare investimenti in infrastrutture e tecnologie (con conseguente adeguamento sismico). Toma ha fatto anche un breve “riassunto” di come si sia arrivati alla figura del commissario. “Nel 2007 – ha detto – si fece primo mutuo per rientro. Nel 2009 il commissariamento. Attualmente in piano di rientro ci sono Puglia,Lazio, Campania, Abruzzo (che non sono commissariate). In piano di rientro commissariate ci sono Calabria e Molise. Il Molise lo è stata con Iorio e lo è stata con Frattura. Per ora – ha aggiunto – ci sono solo polemiche strumentali finalizzate alle elezioni isernine. Non sarà sottratto nulla a ciò che è attualmente esistente – ha detto ancora Toma che in conferenza stampa si è presentato con la sub Annamaria Tomasella e la responsabile della Direzione regionale salute, Lolita Gallo – Ribadisco che ciò che c’è oggi negli ospedali non sarà toccato. Fughiamo ogni dubbio, nulla sarà sottratto. Quel che non abbiamo in sanità in Molise – ha aggiunto – lo andiamo a prendere con accordi con strutture confinanti con la nostra regione. Agnone? Resterà un presidio di area disagiata. Larino e Venafro invece dovranno erogare più servizi territoriali rispetto a quelli attivi attualmente. Abbiamo inoltre necessità di assumere personale sanitario, agiremo con mobilità, concorsi e stabilizzazioni, è arrivato il momento di dare una scossa. Ho già una bozza che prevede oltre 900 assunzioni, in gran parte sono sostituzioni. In tre anni vogliamo ristabilire la giusta dotazione organica”. Bfc