Sanit?, Cgil e Uil: manca una vera riorganizzazione del settore

Le organizzazioni sindacali Fp Cgil e Uil Fpl a seguito della presentazione del piano operativo illustrato in Consiglio regionale dal Commissario straordinario rilevano l?assoluta assenza di una vera riorganizzazione del sistema sanitario regionale. “Da oltre un anno – si legge in una nota dei sindacati – abbiamo presentato le nostre proposte di riordino del sistema che pu? tenere insieme sia l?obiettivo economico che quello della garanzia del diritto alla salute nonch? soddisfacimento dei bisogni reali in termini di cure e assistenza dei cittadini molisani, con la salvaguardia dei Lea e soprattutto della piena e buona occupazione, prevedendo il superamento del precariato storico che ad oggi ancora continua a caratterizzare questa regione senza una vera idea progettuale in termini di investimenti, di efficienza, efficacia ed economicit?. Il rischio vero – continua la nota – ? che il debito nel tempo non sar? azzerato ma si riprodurr? in maniera esponenziale.
La pi? attesa delle riforme si ? rivelata un vero e proprio bluff. Infatti, il principio ispiratore ? stato la semplice continuazione dei tagli lineari piuttosto che la garanzia e la salvaguardia del diritto costituzionale della tutela della salute. In particolare, si evidenzia l?allontanamento del SSR dai territori con il taglio del numero dei distretti che da 7 passeranno a 3 e tagli di 59 UOC, con soppressione ulteriori 284 posti letto con la conseguenza di un ridimensionamento del personale sanitario, quindi dell?occupazione con chiusura di 2 ospedali quali quelli di Larino e Venafro, senza che contemporaneamente parta realmente il progetto di riconversione dei due presidi ospedalieri. Allora viene da s? – concludono i sindacati – che una simile sommatoria di tagli non sar? altro che l?ennesimo taglio ai diritti fondamentali costituzionali. Se fino ad oggi il sistema non ha soddisfatto i bisogni di salute, come potr? garantirli meglio dopo questa operazione di tagli?”.