Sanità al collasso, Toma richiede medici militari: “Iniziativa strumentale”

Testamento (Gruppo Misto): Toma se ne accorge solo adesso di questa opzione? Sono proposte destinate a durare giusto il tempo della campagna elettorale 

«Il Presidente della Regione nonché Commissario ad acta alla Sanità, Donato Toma, dopo quasi tre anni di indifferenza e irrisione verso chi, come il Forum per la sanità pubblica di qualità, l’ex Commissario Giustini e la sottoscritta, aveva chiesto più volte l’impiego temporaneo dei medici militari o di qualche organizzazione non governativa in risposta alla crescente domanda di salute dei cittadini, ha finalmente deciso di inoltrare al Premier Draghi, pochi giorni prima delle sue dimissioni, la medesima richiesta. Si tratta dell’iniziativa strumentale di un uomo che sta assistendo al crollo del sistema di potere costruito in questi anni da lui e dai suoi più stretti collaboratori». Lo dichiara in una nota Rosa Alba Testamento, Portavoce molisana del Gruppo Misto alla Camera dei Deputati.

«Il Presidente Toma – continua la Portavoce – non ha avuto mai un approccio collaborativo con il commissario ad acta che lo ha preceduto, l’ex Generale della Guardia di Finanza Angelo Giustini, piuttosto lo ha ostacolato,  rivendicando continuamente per sé le competenze in materia sanitaria sulla base di presunte e autoreferenziali migliori capacità. 

Adesso dopo le tante critiche e i numerosi ostacoli messi in atto in questi anni, senza aver affrontato minimamente i problemi della sanità e dopo averli ulteriormente aggravati privando i cittadini molisani di altri servizi e presidi ospedalieri, Toma non fa altro che riproporre ciò che si sarebbe realizzato già da tempo se ci fosse stata la collaborazione di tutti gli attori istituzionali. 

Non mi stupirei se nelle prossime settimane il miracolo si estendesse anche ad altre richieste che i comitati e cittadini molisani portano ormai avanti da anni come una efficiente organizzazione della sanità pubblica sul territorio, l’assunzione di maggiore personale, il riequilibrio del rapporto pubblico – privato; proposte destinate a durare giusto il tempo della campagna elettorale». – conclude Testamento.