San Timoteo, Roberti accusa Florenzano. Il Pd: “Non vuole andare contro Toma”

Il commento dopo la sentenza emessa dal Tar che ha bocciato il ricorso dei cittadini. Il sindaco: “La gestione del personale è in capo a Florenzano, se ne facesse carico”

Speranza. E’ questo il termine che più di tutti aleggia a Termoli il giorno dopo la ‘bocciatura’ del ricorso presentato dagli amministratori comunali in qualità di privati cittadini assieme al Comitato Cuore Molisano che, nella sostanza, chiedeva ai giudici del Tar Molise di sospendere con misura cautelare il provvedimento con il quale l’Asrem da tre mesi gestisce l’Emodinamica al San Timoteo ‘a singhiozzo’.

A settembre, ottobre e novembre, infatti, l’Emodinamica (il servizio salvavita di un ospedale chiamato ad intervenire con rapidità in caso di infarti) ha funzionato attraverso la reperibilità dei medici e giorni prestabiliti di turnazioni. Il che, tradotto in poche parole, significa che a Termoli gli infarti potevano arrivare a ‘tempo’: alcuni giorni sì ed altri no.

Il perché risiede nell’atavica e oramai consolidata carenza di medici degli ospedali molisani che ha costretto l’Asrem a correre a ripari attraverso provvedimenti come questo nello specifico (QUI L’INTERVISTA FATTA AL DG ASREM FLORENZANO)

Il Tar ha bocciato il ricorso perché considera il provvedimento dell’Asrem ‘a tempo’ (valevole fino alla fine di novembre), rimarcando l’esigenza di non continuare ad intervenire con questi provvedimenti estemporanei.

Il sindaco Francesco Roberti

Roberti: “La gestione del personale è in capo a Florenzano se ne facesse carico”

Se, quindi, da un lato c’è un fatto di ‘diritto’ (il provvedimento si esaurisce a fine novembre perché c’è l’urgenza della carenza di medici), dall’altro lato c’è un fatto di sostanza (e di speranza): cosa succederà a dicembre?

Se a dicembre dovesse esserci lo stesso provvedimento saremo costretti a diffidare Florenzano e l’Asrem e a rivolgerci ad altre autorità. La gestione del personale è in capo a Florenzano, se ne facesse carico”, è il commento lapidario del sindaco Francesco Roberti interrogato sull’argomento a margine della presentazione del murales su Pietro Mennea.

“Il Tar – ha precisato Roberti – ha respinto in qualche maniera l’impugnativa all’atto aziendale per la quale avevamo chiesto la sospensione ma ha ribadito che non può continuare l’organizzazione creando delle interruzioni dei calendari per i quali Emodinamica non può svolgere in maniera continuativa la propria attività.

Questo è un punto di arrivo. Ribadiamo – ha proseguito Roberti – che Emodinamica a Termoli non chiude e non dovrà chiudere quindi Florenzano dovrà attivarsi per evitare che questo possa avvenire”.

Una paventata chiusura, quella di dicembre, che in realtà è stata posta all’attenzione da molti rappresentanti dei comitati dei cittadini che da anni si battono contro la sanità pubblica. “Nel caso in cui dovesse esserci una chiusura a dicembre – ha proseguito Roberti – saremo costretti a diffidare Florenzano e rivolgerci ad altre autorità”.

Sotto la lente, secondo Roberti, la possibilità che il provvedimento riguardante l’Emodinamica si trasformi da urgente a “interruzione di pubblico servizio. L’ha ripetuto il Tar: non è possibile programmare all’infinito il sistema e far funzionare Emodinamica in maniera intermittente”.

Una situazione che fa sorgere una domanda: non era forse meglio impugnare direttamente il Pos, il programma operativo sanitario, alla luce anche di quello che è stato fatto dalle altre amministrazioni da Campobasso ad Isernia, passando per Larino e Guglionesi?

“Vediamo se il primo dicembre (giorno in cui si discuteranno al Tar i ricorsi contro il Pos, ndr) il piano operativo sarà sospeso. Anche in quel caso c’è un punto interrogativo visto che si tratta di un piano operativo che scadrebbe il 31 dicembre. Però lasciamo decidere ai giudici e vedremo”.

Il circolo Pd di Termoli

Il Pd: “Si dimostra che Roberti non va contro Toma”

Mentre la speranza, di fatto, è che arrivi un pronunciamento favorevole da parte dei giudici amministrativi sui ricorsi presentati per impugnare il programma operativo, le critiche all’operato di Roberti arrivano dal circolo di Termoli del Partito Democratico.

“Se il Tar avesse dato ragione al ricorso proposto da Roberti i primi ad esserne contenti saremmo stati noi”, hanno affermato i Dem.

“Purtroppo, però, è chiaro che il ricorso non è stato mosso contro il programma operativo del suo compagno di partito-presidente-commissario Donato Toma ma solo contro gli accordi di confine che di fatto tolgono Emodinamica a Termoli, con buona pace di chi è colpito da patologie cardiache tempo dipendenti.

Come sempre, la questione non è di poco conto. C’è il primo cittadino del secondo comune della Regione che in barba al mandato ricevuto ha ritenuto di intervenire contro la chiusura del reparto di emodinamica a titolo personale.

“Roberti si vergogna a fare il sindaco di Termoli?”

Se si vergogna di essere il Sindaco di Termoli, lo dica pure; se no, avrebbe dovuto fare come i suoi colleghi di Isernia, Larino e Guglionesi che hanno fatto ricorso in forza del mandato politico, come rappresentanti dei cittadini e a difesa dei territori che li hanno espressi.

E non ci passi la storiella che non voleva pesare sulle casse del Comune in caso di soccombenza. Bastava rinunciare a qualche indennità o a qualcuna di quelle commissioni che pesano, queste sì, sulle nostre tasche.

Oppure sapeva già che il ricorso al TAR era a perdere, proprio per la sua contingenza, perché troppo limitato nel tempo e nell’efficacia, ma ha scelto di lanciarsi in un’avventura solo strumentale, trascinando cinicamente nella sconfitta cittadini e amministratori.

Insomma, contrariamente a quanto strombazzato in consiglio e in altre occasioni, ora Roberti non può più mentire: non aveva nessuna intenzione di impugnare il Pos nella sua interezza, come hanno fatto gli altri sindaci.

Infatti ha impugnato solo l’atto amministrativo dell’Asrem che sospendeva la funzionalità dell’Emodinamica del San Timoteo e solo la parte del Pos che eliminava Emodinamica e prevedeva per questo servizio un accordo di confine con la vicina Vasto. Lo ha scritto il TAR nero su bianco.

Francesco Roberti deve semplicemente ammettere che non vuole mettersi contro Donato Toma, che non vuole presentare ricorso contro lo scellerato POS e non intende opporsi allo smantellamento dei reparti e alla chiusura dell’ospedale di Termoli. Tutto qui.

Dica la verità ai suoi concittadini, sindaco. I termolesi non meritano di essere presi in giro, non sono mica fessi. Lei invece “australiano” lo è, e senza “quasi””.