San Timoteo al collasso, parte la diffida dei sindaci inviata a Procura e Speranza

Una diffida inviata al Ministro della Salute, Roberto Speranza, al Presidente della Regione Molise, Donato Toma, alla Prefettura di Campobasso, alla Procura di Larino ai vertici dell’Asrem Florenzano, Scafarto, Lastoria, Giustini e Grossi e firmata dai sindaci del Basso Molise per chiedere “la immediata riapertura del Vietri di Larino, o altra struttura, come ulteriore sfogo per i pazienti Covid alla luce della notevole pressione che insiste sul Cardarelli, considerato che vengono meno, vista la nota di disponibilità della Neuromed, gli impedimenti della mancanza di personale ed attrezzatura”. I sindaci del Basso Molise passano al contrattacco e davanti all’emergenza che si sta vivendo al San Timoteo di Termoli, ospedale praticamente al collasso, chiedono risposte certe e veloci. “Considerato che la struttura Sanitaria “San Timoteo” di Termoli non è individuata quale struttura Post Acuzie COVID-19;   il personale della sopra citata struttura sanitaria non è dotato di adeguati e specifici requisiti per fronteggiare tale emergenza con la conseguenza che oltre all’interruzione degli altri servizi ordinari cui la struttura ospedaliera è destinata ad assolvere, l’accoglienza all’interno della stessa di pazienti affetti da Covid ha determinato e sta determinando, da diversi mesi, il rallentamento e/o addirittura l’interruzione dei pubblici servizi del predetto presidio ospedaliero che sono a rischio;  necessario disporre con urgenza ogni misura finalizzata al contenimento sul territorio comunale del diffondersi del virus COVID-19 ed a ripristinare le ordinarie funzione assolte dall’Ospedale San Timoteo, funzioni oggi interrotte, non essendovi state individuate in Regione altre strutture dedicate benchè decorso oltre un anno dall’inizio della emergenza pandemica;  tale situazione di incomprensibile incertezza e di grave stallo nell’assunzione di decisioni che avrebbero dovuto costituire oggetto di scelta da diversi mesi, è destinata a protrarsi, posto che da notizie di cronaca anche l’ultimo provvedimento, adottato dal Commissario ad acta in data 14.2.2021 per la gestione sanitaria nella Regione Molise sembra non avere costituito oggetto di tempestiva attuazione e di risoluzione da parte degli altri uffici e/o organi competenti, per addivenire all’individuazione di una soluzione volta a consentire l’accoglienza dei pazienti Covid in una struttura a ciò deputata evitando di interferire con lo svolgimento di altre attività sanitare e, con esse, rischi di ulteriore diffusione di contagi e di interruzione di pubblici servizi, oggi purtroppo continui e più che evidenti, diffidano la ASREM, in persona del proprio Direttore generale pro tempore a voler provvedere, entro il più breve termine, al fine di restituire all’Ospedale Civile di Termoli, San Timoteo, la funzionalità minima necessaria a garantire il pubblico servizio, oggi ripetutamente interrotto per effetto delle scelte gestionali e delle soluzione adottate (o non adottate) con riguardo alla gestione della pandemia Covid, ovvero alla localizzazione ed all’assistenza di pazienti affetti da tale virus, affinchè l’accoglienza e la cura degli stessi non arrechi rischi e/o pregiudizi al personale ed agli altri pazienti ricoverati e/o da ricoverare, con conseguente accentuarsi dei rischi di diffusione della pandemia, oggi registrati anche e soprattutto nel Basso Molise. Chiedono agli organi competenti, ovvero al Presidente della Giunta Regionale ed al Commissario ad acta della sanità nella Regione Molise, di adottare, ciascuno per quanto di propria competenza, tutti i poteri di avocazione, sostituzione e controllo ai fini della risoluzione delle predette gravi ed indifferibili criticità;  la immediata riapertura del Vietri di Larino, o altra struttura, come ulteriore sfogo per i pazienti Covid alla luce della notevole pressione che insiste sul Cardarelli, considerato che vengono meno, vista la nota di disponibilità della Neuromed, gli impedimenti della mancanza di personale ed attrezzatura.  In attesa di un rapido riscontro, si diffida ad adempiere nel più breve tempo possibile a quanto richiesto”.