San Giovannello, scritte oltraggiose e scarabocchi sotto la croce: non è arte, è proprio degrado

È uno scempio che si trascina da anni senza alcun intervento delle istituzioni e non accenna a placarsi. Dall’altro lato, se il cittadino non capisce che questo è il nostro patrimonio e la nostra identità, allora sarà una sconfitta per tutti

di Antonio Di Monaco

Scritte e scarabocchi di ogni colore. E non è arte. È proprio degrado. Siamo sulla collina di San Giovannello a Campobasso e questo è il trattamento riservato al basamento della croce in ferro battuto come si può vedere dalla foto inviataci da un nostro lettore. È uno scempio che si trascina da anni senza alcun intervento delle istituzioni e non accenna a placarsi. Per la verità, la questione è stata sollevata in Consiglio comunale, in particolare dal capogruppo di Forza Italia, Domenico Esposito, ma i suoi inviti (l’ultimo in una nota di qualche giorno fa in cui aveva ricompreso altri luoghi della città in stato di abbandono e degrado, ndr) a mettere in campo misure idonee per risolvere il problema, sono rimasti inascoltati. Dunque serve, anzi urge, un rimedio. Magari una sorveglianza per i monumenti.

Ma dall’altro lato, fin dalle scuole, i ragazzi vanno educati al rispetto per i propri monumenti, devono essere accompagnati nella presa di coscienza del valore identitario di questi oggetti. Le visite guidate per le scuole sono da sempre il modo migliore per avvicinare i giovani al patrimonio artistico e monumentale. Ma se il cittadino non capisce che questo è il nostro patrimonio, la nostra identità, allora sarà una sconfitta per tutti.

E spesso a fare certe cose sono ragazzi annoiati. Bisogna dare loro delle alternative. Spazi per fare teatro, musica, sport. E poi interventi strutturali sul patrimonio. In un luogo decoroso, tenuto alla perfezione, il vandalo si blocca da solo. Nel degrado, invece, si sente autorizzato a fare quello che vuole.