San Biase “paese della fotografia” per un giorno

31 luglio -San Biase. Per un giorno il piccolo borgo molisano è stato il paese della fotografia con due diversi eventi legati al racconto per immagini, grazie all’iniziativa dell’associazione Il Cavaliere di San Biase APS, che ha subito raccolto il patrocinio del Comune e l’interesse e la fattiva collaborazione del Centro per la Fotografia Vivian Maier di Campobasso.

Ad aprire la giornata alle 18.30 l’inaugurazione della mostra Home Molise, ideata e curata dal Centro per la Fotografia Vivian Maier e già presentata con ottimi riscontri a Campobasso nell’autunno dell’anno scorso. Dopo una breve introduzione di Antonella Struzzolino, Presidente dell’Associazione del Cavaliere di San Biase e il saluto del sindaco di San Biase, Isabella Di Florio, è stato Simone Di Niro, Presidente del Centro per la fotografia Vivian Maier, ad introdurre la mostra fotografica che è stata ospitata, per l’occasione, nel suggestivo scenario della cripta della chiesa di Santa Maria dell’Acquabona. La mostra presenta una selezione di cinquanta scatti di cinquanta diversi autori ed è stata realizzata raccogliendo i contributi fotografici tramite Instagram, ogni fotografia rappresenta una visione unica del significato di “casa” legato al Molise e raccoglie un caleidoscopio di visioni assai personali che spaziano dal paesaggio a momenti o particolari più intimi la cui somma fornisce un quadro del Molise in cui ci si potrà ritrovare o scoprirne nuovi aspetti. La mostra sarà visitabile fino al 9 agosto per poi diventare itinerante e intraprendere un viaggio che, nelle intenzioni dei curatori, toccherà diverse località della regione.

La mostra, tra gli altri, ha ricevuto gli apprezzamenti del prestigioso protagonista della seconda parte della serata, il fotogiornalista, due volte vincitore World Press Photo, Fausto Podavini.
Fotografo romano di grande sensibilità e impegno, nella calda serata sanbiasese resa molto gradevole da una piacevole brezza, ha intrattenuto per più di due ore nella piazza del paese una platea eterogenea e attenta, in cui alla partecipazione di semplici (ma interessati) curiosi si è unito un numeroso gruppo di fotografi e fotoamatori provenienti da diverse zone del Molise. Durante la conferenza, Fausto Podavini ha fatto conoscere il suo percorso di fotografo, dai suoi primi scatti alla voglia di raccontare il mondo attraverso i suoi occhi, mostrando (aiutato da suggestivi contributi audiovisivi) i due lavori che lo hanno portato alla ribalta della fotografia di reportage mondiale: Omo Change, reportage sui cambiamenti ambientali e le conseguenze sulla popolazione autoctona portati dalla costruzione di una grande diga nella valle dell’Omo, in Etiopia, di cui Podavini ha seguito per ben sei anni le fasi della costruzione fino ai mutamenti seguiti al completamento dell’opera, e MiRelLa, opera di respiro assai più intimo, struggente viaggio nella vita di una coppia e della donna che segue e cura il marito colpito dal Morbo di Alzheimer.
Durante la serata c’è stato spazio per la visione di altri contributi, anche inediti, e per numerose domande, il tutto in un clima piacevolmente disteso e informale, propiziato dalla grande umiltà e carica umana del fotografo.

Quello con la fotografia, visto anche l’ottimo riscontro, punta ad essere un appuntamento ricorrente e originale nell’estate sanbiasese, con l’intenzione di proporre altri eventi e incontri di alto profilo nel corso degli anni.