Salvini a Termoli, tra selfie (senza mascherine) e caso Marone: i consiglieri pensino a governare (video)

Se gli si chiede qualcosa del “caso Marone” e della “maretta” in corso nel centrodestra che rischia di travolgere il governatore Toma glissa l’argomento. “Non ne so nulla, la Lega è stata scelta dai molisani come forza di governo. I rapporti con il Governatore sono positivi e penso che i consiglieri del Molise, visto lo stipendio che prendono, dovrebbero lavorare per il bene dei molisani più che per una mozione di sfiducia”. È un Matteo Salvini diretto quello che parla dal porticciolo turistico. Un anno dopo la visita alla Cala Sveva quando era ancora Ministro dell’Interno ma chiedeva a gran voce le nuove elezioni, il liet motif di Salvini non cambia. “Certo che chiedo nuove elezioni, questo governo non sta facendo nulla e non pensa ai reali problemi degli italiani”, racconta davanti a telecamere e microfoni. I cavalli di battaglia sono quelli che ripete da giorni sia in TV che negli incontri in giro per l’Italia a base di selfie nonostante l’emergenza Covid: la cassa integrazione che tarda ad arrivare, il turismo che non decolla e i provvedimenti varati dal Governo Conte “che non sono stati pensati per gli imprenditori ma contro gli imprenditori”. Invoca a gran voce il nuovo provvedimento che tagli le cartelle esattoriali di ex Equitalia e nuovi provvedimenti che possano risollevare il turismo “visto che le persone non potranno andare in vacanza”. Al suo fianco l’assessore regionale Michele Marone, la cui “testa” è appesa al filo della mozione di sfiducia al Governatore Toma, e il coordinatore regionale Iari Colla. Un grazie a Luigi Mazzuto ex assessore regionale e uno sguardo alle elezioni di settembre. “Si vota in sette regioni, noi siamo pronti. Così come lo siamo per i Comuni”. Non è contemplato, nel pensiero di Salvini, il ritorno alle elezioni anche in Molise. “In caso contrario tornerò tra 3-4 mesi”.