Salvini a Isernia tira la volata a Melogli: “Scegliete un sindaco competente” (VIDEO)

“Isernia è una città che non merita divisioni. C’è un unico candidato con una lista della Lega nuova, aperta, con professionisti e sono contento che abbia anche la rappresentanza di chi ha portato il nome di Isernia e del Molise nel mondo. Non vedo l’ora che arrivi il 3 ottobre perché non scomoderemo neanche i cittadini per andare al ballottaggio”. E’ arrivato a Isernia per lanciare la volata al candidato sindaco del centrodestra, Gabriele Melogli. “E’ la terza volta che sono in Molise a differenza di quei politici di sinistra che si ricordano del Molise solo quando c’è bisogno di eleggere un parlamentare – ha affermato Salvini – è fondamentale scegliere il sindaco giusto il prossimo 3 ottobre perché quei soldi che arriveranno dalla politica di cui tutti parlano non saranno spesi dai Ministri ma dai sindaci per gli asili nido, l’abbattimento delle barriere architettoniche, scuole nuove ospedali e ferrovie. Non ci sono soldi per tutti e quindi se Isernia avrà un sindaco veloce, che non perde sei mesi per capire dove è il suo ufficio, vedrà arrivare quei soldi. Altrimenti li perderà. Noi vi mettiamo a disposizione un sindaco competente, che la città l’ha già amministrata e vi mettiamo a disposizione anche una idea e una squadra che ha scelto la Lega con convinzione. L’obiettivo è quello di chiudere al primo turno, già il 3 ottobre”. Sotto la lente di Salvini, però, anche delle questioni di carattere più nazionale, come la sicurezza dei cittadini e la questione migranti, da sempre uno dei cavalli di battaglia del partito di Salvini. “Penso all’accoltellamento di quel bambino di 6 anni sull’autobus. Non è pensabile che un richiedente asilo salga su un bus, senza biglietto, imbottito di droga, accoltelli quattro persone tra cui un bambino. Non si può andare avanti così. Chiedo al Ministro dell’Interno di occuparsi della sicurezza degli italiani e non delle polemiche. Si occupi dei reati che stanno accadendo in Italia e della sicurezza che non significa mandare la Polizia a controllare i Green Pass nelle palestre dei bambini. E non permetta che i profumi portino il terrore nel nostro Paese”.