“Salta” il pavimento della classe, genitori infuriati: «Bimbi a rischio»

L’episodio presso la scuola materna di via Montecarlo: «Perché la classe è rimasta aperta?»

Camera di Commercio – SPID

REDAZIONE TERMOLI

Vogliono risposte i genitori della sezione dei “Coniglietti rosa”. L’episodio che ha scatenato la reazione dei papà e delle mamme dei bambini che frequentano la sezione della scuola materna di via Montecarlo a Termoli è relativo al distacco di alcune mattonelle del pavimento avvenuto nella giornata di lunedì scorso quando «parte del pavimento – scrivono i genitori in una lettera che è stata inviata agli organi di informazione – in prossimità della porta si è sollevato dal massetto, causando la rottura delle piastrelle. Per fortuna nessun bambino si è fatto male, nonostante alcuni bimbi fossero presenti con un’insegnante in aula». Dopo quanto avvenuto, sempre secondo la ricostruzione dei genitori, l’assessorato ai Lavori pubblici avrebbe effettuato delle verifiche all’interno della struttura e avrebbe interdetto l’utilizzo dell’aula in cui era avvenuto l’episodio e aver «individuato, nell’aula di fronte – scrivono ancora i genitori nella missiva – dei punti che rilevavano una criticità e un probabile ripetersi di quanto accaduto nella mattinata. Non è stato rilasciato nessun comunicato in cui si certificasse l’esito del sopralluogo, il fatto che la struttura fosse sicura, e che non si fossero rilevati danni strutturali tali da impedire l’utilizzo del plesso scolastico. Pur avendo esortato le maestre a non utilizzare l’aula con il pavimento saltato, non è stato ritenuto necessario apporre nessuna transenna davanti le entrate dell’aula interessata». Fino a questa mattina, 12 giugno, quando «i genitori che hanno accompagnato i bimbi non hanno potuto ricevere altro che rassicurazioni verbali e nell’aula con il pavimento saltato – racconta un genitore sempre nella missiva – erano ancora presenti le mattonelle divelte con evidente situazione di pericolo, nel caso in cui un bambino fosse inavvertitamente entrato nell’aula e avesse corso il rischio di ferirsi». Sotto la lente del genitore anche le difficoltà ad avere chiarimenti rispetto a quanto accaduto. «Ho sostenuto le mie rimostranze, sostenendo di avere il diritto di ricevere, a seguito dell’accaduto di ieri, rassicurazioni ufficiali sullo stato della struttura e a seguito delle mie insistenze sono stati contattati tecnici del Comune di Termoli e la responsabile dell’asilo. Dopo circa 20 minuti sono arrivati nell’asilo alcuni tecnici che hanno effettuato un sopralluogo che ha portato alla chiusura dell’aula con il pavimento saltato e l’interdizione all’utilizzo dell’aula di fronte in cui si stava tenendo lezione regolarmente con circa 10 bambini presenti nella stanza. Tra le cause del distaccamento delle mattonelle dal massetto non è da escludere – scrive ancora il genitore – la necessità di apportare modifiche all’aula, concernenti nello spostamento della porta dalla posizione vicino all’ingresso dei bambini, al lato vicino all’entrata dei dipendenti comunali. Risulta, infatti, che a seguito di un sopralluogo effettuato nei mesi passati dai vigili del fuoco siano emerse delle non conformità. I lavori sembra siano stati eseguiti durante il fine settimana e nessuna maestra era a conoscenza della programmazione degli stessi». Di qui alcuni interrogativi da parte del genitore: «nessuno ha mai comunicato delle condizioni di pericolo che dovrebbero essere sanate, ciò significa che fino a questo momento i bambini hanno avuto accesso a un luogo che, al posto di essere il punto focale della loro crescita, è invece un luogo insicuro in cui si sarebbero potuti verificare degli incidenti? Nel momento in cui si è verificata la criticità perché non è stata subito messa in sicurezza l’aula con le piastrelle saltate e non sono state rimosse le macerie? Al termine del sopralluogo eseguito lunedì perché non è stato emesso un comunicato ufficiale che rassicurasse i genitori? E perché non è stato deciso di interdire anche l’uso dell’aula di fronte a quella della classe dei “Coniglietti rosa” mentre nel sopralluogo eseguito martedì è stato deciso di chiudere questa stanza? Perché è stato permesso che martedì i bambini facessero lezione in un’aula che poteva metterli a rischio? Perché l’aula con il pavimento saltato è rimasta aperta fino all’arrivo dei tecnici e non è stata disposta l’interdizione con transenne dell’area di pericolo? Credo che sia necessario dare risposte a tutte le domande e trovare un sistema e una procedura che permetta, in casi simili, di avere un piano di reazione più tempestivo ed efficace».

Camera di Commercio – SPID

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