Romagnuolo: “Inserire ‘Pane della Transumanza’ nell’elenco regionale delle specialità da forno tipiche della tradizione molisana”

Il Molise è uno scrigno di specialità alimentari, di eccellenze culinarie, di prodotti sani e genuini. Una realtà in cui si inserisce anche il Pane, antico e nobile cibo che sulle orme dei Tratturi del Molise ricalca la Transumanza. 

E proprio al Pane della Transumanza è giusto riservare un posto prestigioso. Di qui nasce la richiesta della consigliera di Palazzo D’Aimmo, Aida Romagnuolo, inviata direttamente al governatore Toma, di inserire questo fiore all’occhiello molisano nell’elenco regionale delle specialità da forno tipiche della tradizione molisana così come previsto dall’art.11 della Legge Regionale n. 7 del 8 giugno 2020. 

Un’idea nata da un confronto avuto per diversi mesi con due panificatori Gianfranco Fallucchi di Casacalenda e Claudio D’Angelo di Castelmauro.

“Con il “Pane della Transumanza” – ha sottolineato Romagnuolo – si intende valorizzare la produzione del pane tipico delle comunità molisane dell’area dei comuni di Casacalenda e Castelmauro. Nello specifico, per questo prodotto, vengono utilizzate farine selezionate, con spiccate caratteristiche organolettiche, in particolare la semola Senatore Cappelli. Il prodotto finale  è una pagnotta di grano duro di provenienza biologica, con elevate componenti proteiche, vitaminiche e minerali che la rendono più digeribile in quanto naturalmente povera di glutine. Il pane è da sempre simbolo di civiltà e di appartenenza, è sinonimo di lavoro e di sacralità, il cibo universale per eccellenza. Proprio quest’arte e il prodotto derivante da essa possono essere uno dei nostri biglietti da visita soprattutto fuori dal territorio di appartenenza.  Quel pane diventato nel tempo così prezioso e così rappresentativo, entrando a far parte della nostra identità Regionale”