Roma-Campobasso, sul treno scoppiano i tubi

Ancora disagi sulla tratta che collega il Molise alla Capitale

Le vicende legate ai treni che collegano Campobasso con Roma non smettono di stupire e di far arrabbiare i viaggiatori molisani. Il noto binario 20 bis, punto di arrivo e di partenza dei viaggiatori  che dal Molise arrivano a Roma e viceversa, è diventato oramai anche una pagina Facebook  nella quale si raccontano le sfortunate vicende dei molisani che viaggiano, per l’appunto, sul treno Campobasso-Roma. Incidenti di ogni tipo, ritardi vari, aumenti spropositati del costo del biglietto (arrivato a 15.20 euro) e, dulcis in fundo, lo scoppio di un tubo dell’aria. Proprio sulla pagina facebook “Il binario 20 bis” è comparsa una foto nella quale si vede un membro del personale Trenitalia con le orecchie tappate dalle mani dopo lo scoppio assordante di un tubo dell’aria sul Regionale 2369 partito ieri, alle 19.35, da Roma Termini e diretto nel capoluogo di regione. Nella foto postata sui social c’è scritto: «La persona fotografata nel treno mentre cammina tappandosi le orecchie con le mani è un membro del personale di Trenitalia e si sta allontanando da un pannello dietro cui è appena scoppiato un tubo dell’aria, a bordo del regionale 2369 partito alle 19.35 da Roma Termini e diretto a Campobasso. Lo scoppio – avvenuto all’altezza di Cassino – ha provocato un rumore assordante che ha stordito una mamma e la sua bambina di sei anni, sedute nei pressi del tubo esploso in viaggio. Il guasto è stato tamponato con una soluzione temporanea fatta di scotch e fascette stringicavo. Dallo Zimbabwe è tutto, a voi studio». Tra derisione ed amarezza, non mancano i commenti dei viaggiatori stanchi di dover pagare un prezzo eccessivo per un cattivo servizio che peggiora nel tempo. «Chiaro come da anni si lesina sulle manutenzioni, “lasciando andare” le situazioni, qui e dappertutto, fin quando proprio non se ne può fare a meno e rimediando comunque al ribasso. Il Molise che muore di morte lenta (altro che resiste, esiste), muore nel silenzio della politica (che pensa solo a sè), ovviamente i servizi se ne vanno. Appena posso me ne scappo pure io»  scrive un molisano stanco di vivere in una regione che poco, o quasi niente, offre a chi vive in questo territorio.

Il momento dello scoppio dei tubi all’interno del convoglio

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