Roberto Gravina è il nuovo sindaco di Campobasso

Il capoluogo di regione è il primo del Sud che sarà governato dal Movimento 5 Stelle

ANTONIO DI MONACO
CAMPOBASSO

Roberto Gravina scrive o, meglio, ri-scrive la storia di Campobasso e del Movimento Cinque Stelle conquistando la fascia tricolore di cui si fregerà quale primo sindaco pentastellato di un capoluogo di regione del sud Italia. Nulla da fare per Maria Domenica D’Alessandro del centrodestra in quota Lega che, nonostante il 39,71% dei voti ottenuto al primo turno, non è riuscita a superare la fatidica soglia del 50% più uno dei consensi con Gravina che ha capitalizzato al meglio il 29,41% di partenza riuscendo a succedere al sindaco uscente, Antonio Battista, che siederà tra i banchi dell’opposizione in quota Pd. Decisivo, forse come mai prima, in questa storica “prima” di un ballottaggio a Campobasso da quando è in vigore l’elezione diretta del sindaco, il voto “di opinione”, ossia quello svincolato dalle liste civiche e dai partiti (l’unico del centrosinistra sconfitto che ha manifestato un appoggio ufficiale a Gravina è stato “La Sinistra”, ndr) che è confluito sul candidato sindaco pentastellato a dispetto di quanto accade a Roma da cui si odono chiare le eco delle discussioni accese tra lo stesso Movimento Cinque Stelle e la Lega, alleati-avversari di governo incarnati dai rispettivi leader, Luigi Di Maio e Matteo Salvini. Altro carico da novanta sulla vittoria è stata la concretezza del programma e la visione prospettica della città espressa durante la campagna elettorale aprendo anche punti di contatto con quelle di altre forze politiche (diritti civili, sociali, difesa e gestione pubblica dei servizi pubblici) dimostrando – anche da forza di opposizione negli ultimi cinque anni – di essere aperti e propositivi e non solo critici. La predisposizione all’ascolto deve aver premiato più degli slogan preconfezionati, oltre alla conoscenza della città maturata anche negli atti ispettivi e di controllo tra i banchi del Consiglio comunale.
E adesso Di Maio, vice premier e capo politico del M5S, dopo aver incassato questo storico risultato che può essere la scintilla per far ripartire il motore pentastellato dopo la battuta d’arresto alle Europee, dovrà giocoforza mantenere la promessa fatta a Gravina giovedì scorso proprio a Campobasso nel caso in cui fosse diventato sindaco, ossia quella di tornare per assistere alla sfilata dei Misteri domenica prossima, 23 giugno. Ai tredici ingegni – storici, pregevoli e di inestimabile valore – del Di Zinno, se ne aggiungerà un quattordicesimo: il Mistero delle Cinque Stelle sulla città incarnato da Roberto Gravina in fascia tricolore.

 

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