Rivolta in carcere, parla un detenuto: «Se ci tolgono i colloqui telefonici non resta più nulla…»

Il punto di vista di un uomo che ieri sera ha vissuto quegli attimi pur non essendo coinvolto

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Sugli attimi di ansia vissuti ieri sera all’interno della casa circondariale di Campobasso la testimonianza di un detenuto, non coinvolto nella rivolta, in cui spiega come sarebbero andate le cose. Nonostante le fiamme e qualche vetro rotto tutto è rientrato alla normalità nel giro di un paio d’ore. La causa scatenante, secondo la testimonianza, sarebbero soprattutto le limitazioni dei colloqui con i parenti, soprattutto in caso di minorenni.

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