Rivolta in carcere, parla l’associazione Antigone: «Modificate le procedure di vita quotidiana»

Il responsabile del Molise Gianmario Fazzini punta il dito sulle nuove norme introdotte dalla neo direttrice

Dopo la rivolta nel carcere di Campobasso di ieri sera registriamo la posizione dell’associazione “per i diritti e le garanzie nel sistema penale” Antigone: «La nuova direttrice ha modificato procedure della vita quotidiana. Una situazione che non poteva che avere questo epilogo perché all’interno della casa circondariale di Campobasso da due mesi si vive una situazione insostenibile e di questo mi assumo personalmente la responsabilità», così il responsabile di Antigone Molise Gianmario Fazzini.

«’Dico questo perché abbiamo notizie dal nostro osservatorio di una situazione invivibile, non solamente da parte delle persone detenute, ma anche di tutte le strutture organizzate che lavorano all’interno del carcere a cominciare dalle guardie di polizia penitenziaria presenti all’interno della struttura, alla responsabile della area educativa dell’area sanitaria. La direttrice reggente Irma Civitareale, che viene dalla casa circondariale di Cassino, è di stanza qui a Campobasso da circa due mesi e da circa due mesi ci sono state all’interno della struttura molisana delle nuove procedure di vita quotidiana che hanno completamente ribaltato ciò che in anni di lavoro da parte dei precedenti direttori della struttura era stato comunque realizzato. In una struttura che già di per sé è difficilissima da vivere’», chiude Fazzini.

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