Rivolta in carcere a Campobasso, detenuti col telefonino e termosifone sradicato

Il racconto dei fatti nel video del segretario generale SPP, Aldo Di Giacomo. Per fortuna tutto si è risolto grazie agli agenti e a chi li ha coordinati

In quel tratto di strada del centro cittadino transitano centinaia di auto, migliaia di passanti. Siamo in via Cavour a Campobasso ma in pochi sanno cosa accade all’interno del carcere.

Lo sanno le autorità, lo sanno gli agenti e il personale amministrativo, una realtà complicata nel cuore di una città traquilla (a volte no!) come Campobasso.

A spiegarci cosa è accaduto ieri è il Segretario Generale del Sindacato di Polizia Penitenziaria (SPP), dr Aldo Di Giacomo che, da sindacalista, in un breve video restituisce ai lettori la cronaca di un’altra giornata “fra le sbarre”. Telefonini, lettori mp3, termosifoni sradicati, perquisizioni e, cosa ben più grave, un accenno di sommossa. Che per fortuna, grazie agli agenti e a chi li coordina, si è risolta senza feriti. (SEGUI IL VIDEO)