Ripescaggio off-limits per le penalizzazioni e lo stadio non a norma

Pubblicati i criteri e i parametri: il Campobasso sembra tagliato fuori

La Figc ha ufficializzato i criteri ed i parametri per richiedere il ripescaggio in Serie C di squadre retrocesse dalla Lega Pro o club partecipanti alla Serie D. E per il Campobasso ci sono paletti che al sembrano insormontabili. In primis, per risultati sportivi conseguiti nel campionato appena concluso.

Ma soprattutto per due motivi: 1) il ripescaggio è precluso a chi sia stato penalizzato per mancati pagamenti ai tesserati nelle ultime due stagioni. 2) Non ci saranno deroghe sulle norme da rispettare relativamente allo stadio.

Ecco il regolamento. Si procederà ai ripescaggi con il seguente criterio: una seconda squadra di società di serie A, una società che abbia disputato il campionato di serie D, una società retrocessa dalla serie C. Per le società di serie D, la graduatoria sarà predisposta dalla Lnd, secondo apposito regolamento approvato dalla Figc, ossia quello relativo al quoziente punti che non tiene conto di parametri come il blasone, la media spettatori e la tradizione sportiva, riservati esclusivamente ai ripescaggi dei club professionisti.

Criteri economici. Le società, per integrare l’organico del Campionato Serie C, dovranno versare un contributo straordinario alla Figc, di 300mila euro. Inoltre, per integrare l’organico della serie C, dovranno depositare l’originale della fideiussione a favore della Lega, a garanzia degli emolumenti dovuti nella stagione 2019/ 2020 ai tesserati, ai dipendenti ed ai collaboratori addetti al settore sportivo, dell’importo di 300mila euro. No alle deroghe stadio. Le società interessate al ripescaggio dovranno ottenere la Licenza Nazionale relativa al campionato di C. Ai fini dell’integrazione dell’organico non saranno am-esse deroghe sui Criteri Infrastrutturali fissati dalle Licenze Nazionali.

Le preclusioni. Le società ripescate nelle ultime cinque stagioni sportive in qualsiasi campionato professionistico saranno computate ai fini della redazione della classifica finale, ma saranno in ogni caso escluse dalla possibilità di colmare vacanze di organico. Le società che hanno subito sanzioni per illecito sportivo e/o per violazione del divieto di scommesse, scontate nelle stagioni 2017/2018 e 2018/2019, nonché le società che, al momento della decisione sulla integrazione delle vacanze di organico, abbiano subito sanzione per illecito sportivo e/o per violazione del divieto di scommesse da scontarsi nella stagione 2019/2020, saranno computate ai soli fini della redazione della classifica finale ma saranno in ogni caso escluse dalla possibilità di colmare vacanze di organico. Le società che hanno subito sanzioni, scontate nelle stagioni 2017/2018 e 2018/2019, per il mancato pagamento, nei termini prescritti, degli emolumenti dovuti ai tesserati, lavoratori dipendenti e collaboratori addetti al settore sportivo o delle ritenute Irpef, o dei contributi Inps o del Fondo Fine Carriera relative ai suddetti emolumenti nonché le società che, al momento della decisione sulla integrazione delle vacanze di organico, abbiano subito sanzioni per i predetti illeciti da scontarsi nella stagione 2019/2020 saranno computate ai soli fini della redazione della classifica finale, ma saranno in ogni caso escluse dalla possibilità di colmare vacanze di organico.

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