Ripalimosani, dopo due anni di assenza torna il Palio delle Quercigliole

Dopo due anni di assenza causa pandemia torna finalmente a Ripalimosani il Palio delle Quercigliole, la storica corsa dei cavalli sul tratturo alle porte del paese, organizzata dall’omonima associazione. Un evento da sempre atteso con ansia da tutta la popolazione ma anche da tanta gente che in ogni edizione arriva dal Molise e da fuori regione.

Impegno, sacrificio e soprattutto passione hanno messo all’opera gli organizzatori di questa festa così importante che si svolgerà il 12 agosto. Dal mattino, come tradizione vuole, si farà la scampagnata sotto il fresco delle querce nel boschetto, con stand pronti a fornire cibo e bevande. In attesa dello start della prima batteria di cavalli che correrà verso il traguardo, sulla collina delle Quercigliole dove si trova la chiesetta.

“Siamo ormai entrati nel vivo delle attività preparatorie – spiega il presidente dell’associazione Palio Marco Di Matteo – Siamo un gruppo di amici già impegnati da almeno un decennio nell’organizzare le festività ripesi. Nel 2018, presa coscienza dei cambiamenti legislativi in corso, abbiamo deciso di creare questa associazione culturale, per portare avanti la plurisecolare corsa dei cavalli e per valorizzarla a livello regionale e nazionale”.

Rilanciare le manifestazioni della tradizione e nello stesso tempo valorizzare e tutelare l’antico tratturo, la Chiesa della Madonna della Neve e tutta l’area delle Quercigliole. Questi gli obiettivi che muovono il gruppo. Mai come quest’anno il Comune ha investito sul Palio: la festa è di tutti e rappresenta l’identità del popolo ripese.

“L’amministrazione, che ringraziamo, ha premiato l’impegno da noi messo in campo sinora – aggiunge Di Matteo – E allo stesso tempo ci ha fornito lo stimolo a fare di più. Questa tradizione risale al 1700: insieme ad alcuni storici stiamo cercando di approfondirne le origini e le caratteristiche”.
Il Palio dal 2011 è una delle poche manifestazioni ad aver ricevuto il riconoscimento di Meraviglia d’Italia.

“Oggi i 12 cavalli in gara arrivano da tutta Italia e sono abbastanza rinomati – conclude il presidente –
Invito chiunque voglia trascorrere una giornata davvero unica a vivere con noi la magnifica atmosfera che ci travolgerà sotto le querce. Obbligatorio svagarsi, mangiare bene, ridere, divertirsi, ammirare una competizione equina di livello e fare il tifo per una delle sei contrade, che verranno abbinate ai cavalli”.