Riorganizzare il punto nascita, Fontana presenterà una mozione del M5S

REDAZIONE TERMOLI

Dal 2014, non da ieri, il Punto nascita dell’ospedale ‘San Timoteo’ di Termoli non raggiunge il numero di parti annui sufficiente a garantirne la sopravvivenza. Sono quindi 5 anni che il reparto è in pericolo a causa di tante difficoltà come la pianta organica sottodimensionata, in particolare per la carenza di ginecologi e personale paramedico; la mancanza del Servizio di trasporto in emergenza neonatale (Sten) e del Sistema di trasporto materno assistito (Stam); le criticità legate alla dotazione strutturale e tecnologica; la forte mobilità passiva.
Si tratta di problemi ormai endemici che il governatore Toma e i vertici Asrem possono e devono risolvere, criticità delle quali, in queste settimane, abbiamo parlato con medici, cittadini e istituzioni ad ogni livello. Ora abbiamo tradotto questi incontri in un atto chiaro e concreto attraverso il quale suggeriamo gli step per la riorganizzazione e il rilancio del reparto. Martedì prossimo in Consiglio regionale presenteremo una mozione a mia prima firma che impegna il governatore, Donato Toma, ad attivare tutte le azioni necessarie e di propria competenza al fine di redigere un piano di interventi finalizzato al ripristino degli standard di sicurezza previsti dalle norme, nonché alla riorganizzazione del Punto nascita di Termoli, interloquendo, nello specifico, con i vertici di Asrem, Direzione Salute regionale e Comitato percorso nascita nazionale.  Ma il nostro atto, soprattutto, suggerisce al governatore tre azioni precise: attivare i bandi per l’assunzione del primario e del personale medico e sanitario necessario; attivare i protocolli Stam e Sten; ripristinare e integrare la dotazione strutturale e tecnologica del Punto nascita.  Nel presentare questo atto ci sentiamo forti anche del recente incontro avuto giovedì scorso presso il Ministero della Salute con il Comitato percorso nascita nazionale. In quell’occasione anche i tecnici hanno sostanzialmente confermato che le nostre indicazioni sono giuste.
Per la verità, la mozione era pronta già venerdì scorso, ma è stato impossibile presentarla a causa degli ormai noti avvenimenti politici. Martedì prossimo, 16 luglio, ci riproveremo perché ci sembra un atto di buon senso, certi che troverà condivisione trasversale perché appunto trasversale deve essere l’impegno per la difesa di un presidio territoriale di tale importanza.

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