Rimborsopoli, tra Facciolla e Federico volano gli stracci

Athena

La campagna elettorale entra nel vivo e a poco più di due settimane dal voto, iniziano a volare gli stracci. La vicenda è d’attualità e riguarda quella che è stata definita la ‘rimborsopoli’ del Movimento 5 Stelle. Il ‘buco’ sembra essere arrivato ad 1,4 milioni di euro e la bomba mediatica è scoppiata dopo i casi di Cecconi e Martelli. Anche in Molise sono partite le polemiche. Giocate sul campo dei social neteork. “Un milione di euro non rimborsati, alla faccia dell’onestà! 5 stelle di furbizia” – ha scritto l’assessore regionale e candidato alla Camera Vittoriano Facciolla. Immediata la replica di Antonio Federico, in corsa sullo stesso collegio. “Facciolla come al solito ha fatto lo sbruffone. Voglio solo ricordargli che il sottoscritto e Patrizia Manzo in 5 anni di consiglio regionale hanno rinunciato a 549mila euro, mentre credo che l’assessore Facciolla se li sia tenuti tutti quanti i soldi. Il dato importante riguarda il fatto che quando il Movimento 5 Stelle sbaglia, prende delle chiarissime e forti misure.

Di Maio ha dichiarato che i due portavoce Cecconi e Martelli saranno espulsi dal Movimento 5 Stelle, il collegio dei probiviri sta verificando i dettagli di questa storiaccia. Chiunque dovesse trovarsi in questa situazione sarà allontanato dal Movimento 5 Selle. Se il Pd avesse utilizzato lo stesso metro per le vicende di Facciolla all’epoca dei noti fatti delle Iene – tipo la storia degli affitti della casa, in cui la Corte dei Conti è intervenuta sull’assessore chiedendogli 7mila euro indietro e lui li ha dovuti restituire – il Pd avrebbe dovuto chiedere un passo indietro all’assessore Facciola e lo avrebbe dovuto allontanare dal partito. Cosa che non è successa ed è tutta qui la differenza tra Movimento 5 Stelle e Pd. Anche da noi possono esserci i furbi, ma vengono allontanati perché abbiamo la forza del progetto e dell’onestà. Quello che diciamo in campagna elettorale deve tradursi in fatti. E in Molise lo abbiamo fatto.

Ci sono quasi 600mila euro di bonifici effettuati da me e Patrizia Manzo, tutti certificati. Ora chiedo a Facciolla: tu hai rinunciato a qualcosa in questi anni 5 anni di mandato in regione? La risposta – conclude Federico – non so se ci sarà?”. E invece la risposta è arrivata a stretto giro di posta. “Il mio competitor – ha commentato Vittorino Facciolla – si avventura in valutazioni del mio pensiero utilizzando parallelismi  omportamentali  che credo sfuggano alla sua capacità di comprendere le differenze. Allora gliele spiego, perché è opportuno che le sappia: in 5 anni in consiglio regionale ho cercato di fargli comprendere la differenza tra una  delibera, una determina e un provvedimento di legge e devo dire che non ci sono riuscito stante i risultati odierni. Federico utilizza un parallelismo dicendo che per la vicenda ‘rimborsopoli’ gli esponenti del Movimento 5 Stelle saranno espulsi, mentre Facciolla si è intascato i soldi dei molisani e non è accaduto nulla, anzi il Pd lo candida. Allora voglio spiegare a Federico, che non ha grande dimestichezza con norme e procedure, che la Corte de Conti dice che io avrei dovuto restituire le somme per un contratto che non era in linea con le indicazioni del consiglio regionale, ma la stessa Corte dei Conti, per il medesimo contratto per i due anni precedenti, aveva determinato la sua assoluta regolarità, certificando che io non avevo alterato alcun tipo di documento, perché i documenti sono gli stessi per il 2014, 2015 e 2016.

A differenza di chi invia un bonifico ma non trasferisce le risorse: in questo modo truffa in maniera palese gli italiani. Io dico – ribatte ancora Facciolla – che se uno si candida alla Camera dei Deputati per rappresentare un territorio e non consente ai cittadini molisani di comprendere e avere certezza che conosce la differenza tra una buna una condotta e l’altra, tra una norma e l’altra, tra una delibera, una determina, una sentenza e un’azione di artificio o raggiro, non può rappresentare il nostro territorio. Credo che lui convenga con me che dobbiamo restare sui temi. E i temi ci dicono che il territorio molisano ha bisogno di una rappresentatività forte che non può essere delegata alla Casaleggio srl. I molisani lo stanno capendo al punto tale che il suo nervosismo deriva dal fatto che i 12 punti di vantaggio del 30 gennaio, probabilmente si sono dimezzati e probabilmente la sua condotta nervosetta dipende da questo. Avremo modo di vederci in altri confronti e io sarò assai disponibile nel manifestare le differenze che passano tra chi il territorio lo conosce, tra chi ci ha lavorato ogni giorno ed è stato valutato ogni giorno per i suoi comportamenti dai cittadini e chi grazie a 121 click, a danno di  antissimi ragazzi molisani che potrebbero rappresentare meglio di lui e con maggiore capacità il Movimento 5  Stelle, ha la possibilità di rappresentare il Molise presso la Camera dei Deputati”.

 

Athena

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