Rifiuti, scatta la tolleranza zero: multe da 600 euro

Giro di vite di Comune e Polizia Municipale di Campomarino. Ventisette sanzioni elevate

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REDAZIONE TERMOLI

Il Comune di Campomarino, su input del sindaco Cammilleri e il coordinamento del Comandante della Polizia Locale Ten. Intrevado, ha intrapreso una efficace e decisa azione di contrasto avverso azioni criminali, tra le quali spicca principalmente il fenomeno dell’abbandono di rifiuti nelle varie aree del territorio ad opera di ignoti. «Questa azione di contrasto effettuata dalla Polizia Locale di Campomarino – si legge in una nota stampa – ha portato, a partire dallo scorso 20 aprile ad oggi, ad elevare 27 sanzioni per violazione al D.Lgs n°152/2006 con importi da €. 600 ciascuno, nei confronti di altrettante persone sorprese ad abbandonare rifiuti in svariati punti del territorio comunale. Oltre alla sanzione pecuniaria, verrà applicata una ulteriore sanzione accessoria da parte del Comune di Campomarino, che impone ai soggetti trasgressori, la bonifica e il ripristino dello stato dei luoghi deturpati dal loro comportamento. I responsabili sono stati identificati quali autori di abbandoni di rifiuti di varia natura grazie al sistema della videosorveglianza e in particolar modo all’uso delle cd. “foto trappole”, che per la loro facilità di utilizzo (anche al fine di aumentare l’effetto sorpresa per dissuadere azioni illecite) verranno continuamente spostate e installate nelle varie zone del territorio comunale, dietro la direzione del personale della Polizia Locale. La tutela dell’ambiente è ormai un’assoluta priorità perché questa deplorevole situazione non poteva e non può più assolutamente essere tollerata, perché fa da contraltare al bisogno di risposte concrete richieste dalla grande maggioranza di cittadini onesti che hanno a cuore le sorti e il bene di Campomarino. Sappiamo tutti che siamo solo all’inizio di una battaglia lunga e sicuramente impegnativa, che fino a qualche tempo addietro era impensabile se non addirittura impossibile affrontarla, vuoi per la conformazione e la vastità del territorio, per gli innumerevoli e facili collegamenti con altre realtà territoriali, e soprattutto per la grave carenza di risorse umane in capo all’Ufficio di Polizia Locale, fattori questi che non hanno minimamente scalfito e scoraggiato il personale messo in campo, che continuerà in maniera assidua ed efficace l’azione intrapresa perché l’ambiente è un bene di tutti e va tutelato».

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