Rientro a scuola tra emozioni e qualche timore. Studenti tutti presenti a Campobasso e Termoli

Come fosse il primo giorno di scuola. E’ stato accolto così il rientro in presenza a Campobasso da alunni, docenti e personale scolastico. Qualche, lecita, preoccupazione perché la pandemia, purtroppo, è ancora in corso, ma anche serenità e speranza per il futuro. Tutto è andato per il meglio per quel che concerne il rispetto delle normative anti Covid, con ingressi contingentati, distanziamento e sanificazioni. La presenza è stata pressoché totale in tutti gli istituti del capoluogo e non si sono registrate assenze significative. Anche all’uscita dalle scuole (a cui si riferiscono foto e video) non si sono registrate particolari criticità.

Rientro tra emozione per i bambini e apprensione per i genitori questa mattina, 7 aprile, a Termoli. Per la prima volta dopo due mesi di didattica a distanza, i piccoli termolesi hanno potuto rimettere piede nelle loro aule. Tutti presenti, con le mascherine e il distanziamento, i gel igienizzanti e l’emozione negli occhi nel rivedere (senza riabbracciare) compagni e maestre. Non c’è stata la scelta, per i genitori, se usufruire o meno della didattica a distanza. Essendo scuola dell’obbligo dalla prima elementare i bambini hanno dovuto fare rientro nelle aule. L’unica scelta che è spettata ai genitori è stata relativa alla questione della mensa: in alcune scuole, infatti, come per esempio quelle che effettuano il tempo prolungato anche il pomeriggio, i dirigenti scolastici hanno dato l’opportunità ai genitori di scegliere se far frequentare al proprio figlio anche la mensa e continuare con le lezioni il pomeriggio oppure se usufruire dell’uscita alle 13 con la possibilità di effettuare le ore pomeridiane di lezione in didattica a distanza. Nelle scuole dove si attua il programma a 40 ore settimanali, quindi con l’uscita dei bambini tutti i giorni alle 16, invece la scelta è ricaduta sul far frequentare la mensa scolastica oppure far uscire il bambino o bambina alle 13 per poi riaccompagnarlo a scuola alle 14. Il tasto mensa ha diviso i genitori termolesi: c’è chi le avrebbe sospese del tutto per non esporre i bambini al rischio contagio con le mascherine abbassate. C’è chi, addirittura, nei giorni scorsi ha scritto anche al sindaco Roberti e ai vari dirigenti scolastici per cercare di ottenere la sospensione della mensa e delle attività senza successo. Genitori divisi tra speranza e paura in quello che è a tutti gli effetti il primo giorno di scuola dopo la lunga pausa dovuta alla zona rossa che in Basso Molise è durata due mesi.

Caso diverso, invece, per gli asili nido e le scuole dell’Infanzia che non rientrano tra le scuole obbligatorie e dove si sono riscontrate il maggior numero delle assenze. Alcune classi, infatti, sono risultate a metà a causa della decisione dei genitori di non far rientrare immediatamente dopo Pasqua i loro bambini e attendere una eventuale nuova escalation di contagi. Precauzioni e preoccupazioni che dimostrano la paura di una nuova terza ondata di positivi al Covid.